Il dolore
La “variante Cosimo” condiziona la scelta delle candidature
I deputato renziano potrebbe schierarsi sia a destra sia a sinistra Il fratello Jacopo frena, nel Pd sale la quotazione di Elisabetta Sordi
Riccardo Sordi
pontremoli. Chi raccoglierà l’eredità di Lucia Baracchini alla guida del Comune di Pontremoli? Recentemente il Viminale ha sciolto l'enigma legato alla data, con il voto per le elezioni comunali fissato per domenica 3 e lunedì 4 ottobre. Resta invece la domanda su chi siederà sulla poltrona da primo cittadino. A poco più di due settimane dalla chiusura delle liste (prevista a 30 giorni dalla data del voto), la situazione è ancora bloccata. È evidente che uno dei nodi più delicati da sciogliere è quello del ruolo dei due fratelli Ferri: da un lato Jacopo, attuale capogruppo della maggioranza di centrodestra. Dall’altra Cosimo, eletto in Parlamento con il Pd e poi passato ad Italia Viva e quindi teoricamente nell'ambito del centrosinistra anche se, per storia, vincoli famigliari e non ultimo la vicinanza mostrata verso l’attuale amministrazione, è molto più vicino al centrodestra.
Qualche settimana fa il nome di Jacopo Ferri sembrava in pole position per la candidatura a sindaco del centrodestra. Anche grazie all’endorsment arrivato dalla senatore di Forza Italia Massimo Mallegni: «A Pontremoli non imponiamo niente a nessuno – disse in un incontro al teatro della Rosa – ma Jacopo non ha grosse alternative, ne va dell’interesse della città. Sarebbe un bel gesto di continuità con suo padre che molto ha dato a questo territorio». In realtà è lo stesso Jacopo che in queste settimane sta temporeggiando – «stiamo cercando altre figure per il futuro primo cittadino di Pontremoli e abbiamo contattato più persone», non smentendo però che il suo nome resti comunque una possibilità concreta, come peraltro quello del fratello Cosimo Ferri. «Ci sosteniamo a vicenda, lui propone me e io propongo lui», lasciando la sensazione che tutte le possibilità restino aperte. Compresa anche una nuova soluzione “alla Baracchini”, ovvero individuare una persona della società civile finora ai margini della politica (tra i nomi circolati, quelli del presidente della Pontremolese Piergiorgio Aprili e il delegato alla famiglia Paolo Parodi). O, altra ipotesi, pescare all'interno dell'amministrazione in carica, con l’attuale vicesindaco Manuel Buttini, in primo piano.
Come detto, il nome di Cosimo scombina la situazione perchè il deputato, qualora si ponesse alla guida della coalizione di centrodestra, potrebbe portarsi dietro alcuni pezzi del centrosinistra. In particolare si parla dell'area del Pd legata all'ex consigliere Enrico Petriccioli. Un’ipotesi che crea tensioni nel centrodestra con Patrizio Bertolini (presidente del consiglio comunale e segretario comunale di Fratelli d'Italia) che chiarisce che non darebbe il proprio supporto a una coalizione che ospitasse anche transfughi del Pd.
Ma anche nel centrosinistra, inevitabilmente, la “variante Cosimo” ha creato tensione tra chi cercava comunque un dialogo e chi poneva della pesanti condizioni, come la consigliera Pd, Elisabetta Sordi: «Non c’è nessuna pregiudiziale né nei confronti di Ferri né di Italia Viva – assicura la Sordi – certo l’onorevole, dal mio punto di vista, per poter entrare nella coalizione di centrosinistra, avrebbe dovuto dichiarare in maniera chiara la sua totale distanza da come è stata amministrata la città in questi ultimi dieci anni». E proprio la Sordi sembra essere il nome forte della coalizione di centrosinistra anche in virtù dell'ottimo risultato emerso nel corso delle ultimi elezioni regionali. La stessa consigliera non si nasconde ma avverte che il percorso che porta alla scelta del candidato è ancora lungo e soprattutto deve essere fatto assieme a tutti i componenti della coalizione. «Ci sono due o tre nomi in ballo e alcuni sono intuibili – ci dice la consigliera – ma prima di arrivare a questa scelta l’importante è realizzare una coalizione solida e coesa, costruita attorno a un programma condiviso per rilanciare la città».
Attorno al nome della Sordi sembra esserci anche l'accordo della sinistra rappresentata dal consigliere de L’Altra Pontremoli Umberto Battaglia, anche se, in ogni caso, non c'è un eccessivo sbilanciamento: «La coalizione che stiamo provando a costruire con tutte le forze alternative all’attuale maggioranza deve fare del dialogo e dell’ascolto del tessuto cittadino la prima caratteristica. I nomi verranno dopo; io mi auguro si vada a comporre una lista compatta e con un programma ben delineato, con tanti giovani che diano il senso di una volontà di rilancio della città». Se gradito alla sinistra dei Demi, il nome della Sordi potrebbe creare qualche frizione all'interno dello stesso Pd, anche se, rispetto a qualche settimana fa, la situazione sembra più tranquilla e pare si sia trovata la quadra tra le varie componenti, anche grazie all'intervento del segretario provinciale Enzo Manenti. Ma è chiaro che le carte in tavola, da una parte e dall'altra, possono ancora cambiare. E probabilmente le fila si tireranno nelle prossime settimane.
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