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Palestra Dogali a rischio pressing della Cmc sul Comune

C.F.
Palestra Dogali a rischio pressing della Cmc sul Comune

La società di basket (serie C) non sa ancora se potrà utilizzare la struttura L’assessore Raggi: assegnazioni da fare, l’ufficio era senza personale

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carrara. Ferragosto è alle porte, ma la nuova stagione sportiva non è lontana. E le società premono sul Comune per avere garanzie sulla disponibilità delle palestre e dei campi. Un pressing che mette a nudo le difficoltà “storiche” di un settore, quello degli sport impropriamente definiti “minori” (tutti escluso il calcio), alle prese con una disponibilità di strutture inferiore alle richiesta. Problemi a cui si aggiunge, ora, la semi-paralisi dell’Ufficio sport di palazzo civico, rimasto per oltre un mese senza personale – lo dice senza mezzi termini l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Raggi – e solo da alcune settimane tornato alla piena attività lavora con l’arrivo di nuovi impiegati.

Succede così che la Cmc basket (serie C) con il neo presidente Leonardo Marazzini – che ha ereditato da poco l’incarico lasciato da Stefano Dell’Innocenti – renda pubbliche tutte le sue preoccupazioni sulla disponibilità della palestra Dogali. «Abbiamo da poco pagato la prima rata di affiliazione Federazione Pallacanestro per la nuova stagione e l’iscrizione al campionato regionale di serie C Silver. La società ha intenzione di partecipare ai campionati giovanili regionali e continuerà ad attivare corsi di minibasket. Per dare continuità al movimento è prioritario conoscere quali palestre possano considerarsi disponibili con particolare riferimento alla palestra Dogali che, oltre al Palazzetto dello Sport, è l’unica palestra locale omologata dalla Federazione Italiana Pallacanestro per lo svolgimento dei campionati giovanili», dice Marazzini. Alla luce di tutto questo, prosegue, «lo scorso 31 Luglio abbiamo chiesto un incontro all’amministrazione per chiarire alcuni dettagli sugli spazi destinati alla nostra numerosa e imminente attività, spinti in primis dalla necessità di iniziare la preparazione della prima squadra a partire dal prossimo 23 agosto. Ebbene, a oggi, l’unica risposta ottenuta è un triste, e allo stesso tempo inspiegabile, silenzio».

Un silenzio che non durerà a lungo, prova a rassicurare l’assessore Raggi, il quale chiarisce che «l’assegnazione delle palestre viene fatta dagli uffici, non dall’assessore, e viene fatta quando è completata la ricognizione delle domande delle società e delle disponibilità delle strutture. Cosa che non è stata ancora fatta, complice anche i problemi dell’Ufficio sport, e che non verrà certo fatta prima di Ferragosto».

Le incognite, però, non sono poche. Lo scorso anno la direzione della scuola Taliercio negò la concessione della sua palestra alle società sportive, con contraccolpi di “overbooking” a catena sugli altri impianti. E non è detto che ciò non si ripeta. La storica Dogali, poi, che è anche la palestra della scuola Carducci è alle prese con interventi di messa in sicurezza non ancora completati. Oer il basket è ancora tempo di incertezze.C.F.

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