Proteste
Il Pd tirato per la giacca: «Prima il programma»
Per la segreteria dei Dem è prematuro parlare di alleanze, patti elettorali ed eventuali accordi con il Movimento 5 Stelle
carrara. Un’alleanza con i 5 Stelle come suggerisce il quadro politico nazionale? Oppure una coalizione con liste e partiti di area di centro-sinistra che i grillini li esclude programmaticamente, come chiedono molti papabili partner elettorali? Per il Pd sarà ineludibile il momento della scelta, della definizione degli schieramenti in vista delle elezioni comunali del prossimo anno. Ma quel momento non è ancora arrivato, dice in sostanza una nota diffusa ostanza una nota diffusa dalla segretaria comunale dei Dem (guidata da Gianluca Brizzi). «Veniamo tirati per la giacca dalle forze politiche che desiderano coinvolgerci e guidarci verso i propri desiderata. Ebbene vogliamo ribadire che non siamo disposti ad accettare prematuri proclami di alleanze o patti elettorali», dice con forza la segreteria Dem. Che ha invece in mente altro percorso, una “road map” «per la definizione del campo progressista che chiederà ai cittadini di governare il futuro di questa provincia, (dove, da ottobre alla primavera 2022 si terranno varie tornate di elezioni comunali)», che parte dall’analisi «concreta» di idee e strumenti per rilanciare la vivibilità urbana, l’economia locale, la sicurezza del lavoro e sul lavoro, la sicurezza dei plessi scolastici, l’ambiente (riducendo il rischio idrogeologico e le bonifiche delle aree inquinate) la sanità, il turismo e la cultura. «Non ultima, ma di fondamentale importanza, a nostro avviso, riprendere temi etici ed ideali come la rigenerazione della politica, da intendere nuovamente come servizio e non come lotta per il potere ponendo attenzione alla povertà ed ai diritti di tutti». Insomma, “prima il programma”, poi le alleanze, secondo un classico schema ripetuto chissà quante volte. E per definire questo programma, il partito dice di avere iniziato «da oltre un anno» una campagna di ascolto «confrontandoci con cittadini, associazioni di categoria, sindacati e associazioni civili. Il percorso che abbiamo stabilito ha in mente di disegnare la proposta del nostro partito, dei nostri simpatizzanti ed elettori sull’idea di città che vogliamo realizzare. Solo allora saremo pronti a confrontarci, senza pregiudizi, con i punti programmatici concreti di tutti coloro che saranno disposti a costruire un' alleanza elettorale progressista e antifascista che si presenti alle elezioni ed in caso di vittoria, diventi la via maestra per il governo della città».
E questo pewrchè, chiudono i Dem cararresi, «decidere prima con chi si vuole stare e poi che cosa si vuole fare è un vecchio modo di fare politica che non ci appartiene più».
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