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la brutta recensione sul web 

Green pass, Cna al fianco del ristoratore stroncato

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carrara. Green Pass: Cna al fianco del ristoratore bocciato sul web perchè rispetta le regole, l’invito dell’associazione. «Non mettete in difficoltà imprese e lavoratori presentandovi ad un locale senza essere muniti del green pass». Era l’invito ai consumatori lanciato alla vigilia dell’introduzione del Green Pass da parte di Cna Massa Carrara per evitare situazioni spiacevoli come quella di dover respingere un cliente sprovvisto di certificato nei luoghi, spazi ed eventi dove è invece previsto. L’episodio del ristorante “Le Palme”, “colpevole” di rispettare le regole e di chiedere che altrettanto osservino gli utenti, non ha lasciato indifferente la principale associazione degli artigiani che si schiera a fianco di ristoratori accusati di “discriminazione”: «Purtroppo non sarà l’unico ed ultimo episodio. Ci troviamo di fronte ad una brutta recensione di ripicca e per fortuna a nessun altro tipo di reazione. Noi siamo al fianco di chi rispetta le regole anche se, come in questo caso, complicano molto la vita di un’attività come quella della ristorazione che arriva da mesi durissimi. Chiedere di rispettare le regole, oggi vigenti, significa voler tutelare gli utenti. Dovrebbe essere un valore aggiunto, e non certo un minus. Bene fanno i colleghi a ribadire concetti che, dopo quasi due anni di pandemia, dovrebbero essere molto chiari. – commenta Andrea Borghini, presidente Cna Agroalimentare Massa Carrara – Esprimo, a nome dell’associazione, solidarietà al titolare Nicola Del Nero e allo chef Alessandro Bandoni. Cna è al loro fianco nel ribadire legalità e serietà». Il rispetto di quanto previsto dalla normativa e dai protocolli anti-contagio per l'esercizio in sicurezza delle attività sociali ed economiche risulta di fondamentale importanza per contenere il diffondersi del contagio, al fine di evitare nuove chiusure – si legge nella nota di Cna. Sotto questo profilo è continuo l'impegno dell'associazione al fianco delle imprese per semplificare la gestione della loro attività lavorativa e per evitare che gli imprenditori possano trovarsi ad affrontare situazioni per le quali non sono né tenuti né preparati. Va in questa direzione l’emendamento (al D.L. 105/2021) presentato dalla Cna e diretto a escludere che possa derivare alcun tipo di responsabilità e di conseguenti sanzioni amministrative a carico dei titolari e dei gestori delle attività per le quali è previsto l’obbligo di richiedere il green pass. «Le eventuali responsabilità relative ai controlli sulla verifica dell’identità dei soggetti che esibiscono il green pass non possano gravare sugli esercenti – prosegue Borghini – Sarebbe infatti paradossale che gli esercenti, soprattutto quelli più piccoli, oltre ai costi, gestionali e organizzativi, che dovranno e si fanno carico di sopportare per la verifica del green pass, possano essere ritenuti responsabili anche della verifica dell’identità personale di chi lo esibisce. Tale compito spetta indiscutibilmente alle preposte autorità pubbliche di controllo».

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