Sicurezza
Sergio Menchini vira a destra Nasce il gruppo Massa Civica
Entrano anche i consiglieri ex azzurri Roberta Dei e Giovanbattista Ronchieri Così la maggioranza conquista due nuove pedine in consiglio e si rafforza
Ivan Zambelli
massa. Un nuovo gruppo consiliare per cementificare la maggioranza e porre un argine al fuoco amico. O almeno questo è l’intento. Nasce Massa Civica, nuovo gruppo formato dai tre consiglieri Sergio Menchini, Roberta Dei e Giovanbattista Ronchieri. Un trio riconducibile a vario modo all’area di Forza Italia: il primo, civico ma con un ruolo nel coordinamento regionale del partito; la seconda, entrata con Forza Italia ma presto passata al gruppo misto e con non pochi trambusti con il coordinamento, tanto da essere espulsa; l’ultimo, era addirittura capogruppo in consiglio.
Ma se Ronchieri era in maggioranza, non lo erano gli altri due. Menchini è sempre apparso equidistante, ma i suoi voti sono stati in gran parte a favore della maggioranza; Dei, all’opposizione, progressivamente vi si è smarcata ed è poi risultata decisiva per respingere un paio di mozioni dei ribelli di Forza Italia. Con il nuovo gruppo la maggioranza consiliare aggiunge due pedine, decisive non solo per respingere i raid delle opposizioni, ma soprattutto per isolare i malumori azzurri, che passano da 5 a 4 membri.
È una questione di numeri: la consueta divisione in consiglio è di 20 contro 13, tutto sommato, di opposizione. Ma sulla famosa mozione dei bagni pubblici la maggioranza aveva rischiato di andare sotto, giungendo poi ad un inaspettato pareggio, grazie proprio all’astensione di Dei. Adesso, con 22 a 11, anche in caso di voti alleati avversi la maggioranza può dormire tranquilla, e senza richiedere la presenza di tutti i consiglieri. Esce quindi sconfitta Forza Italia, che perde il capogruppo e vede vanificarsi ogni futura sortita. Una strada che però si era rivelata molto avversa, visto che le posizioni oltranziste di Guadagnucci e Cofrancesco –in linea con la dirigenza– erano spesso in contrasto con quelle dei “governisti” Benedetti, Cagetti e Ronchieri, come sulla parte finale del Regolamento urbanistico. Ma gli altri alleati saranno d’accordo con queste new entry? Dei ad esempio a gennaio fu protagonista di un video, e in consiglio venne sostanzialmente etichettata come una “marionetta” dell’estrema sinistra; e lo stesso Menchini era almeno nel 2018 figura politica non gradita dalla Lega, tanto che il segretario Andrea Cella disse, parlando della vecchia politica ma senza citarlo, «chi è uscito dalla porta non deve rientrare dalla finestra». Resta poi da capire cosa avrà in cambio questo appoggio, se solo tanti ringraziamenti o qualche incarico, delega o persino assessorato. Ad esempio, recentemente Ronchieri era stato segnalato come papabile assessore all’Urbanistica, ma era ancora con Forza Italia, il partito che adesso si ritrova nell’angolo, non più fondamentale e che anzi potrebbe veder vacillare l’unico incarico che detiene, la presidenza del consiglio comunale. Qualche malumore nei confronti di Benedetti c’è sempre stato, e ultimamente si sono verificati episodi dove lo stesso è stato ripreso per la condotta delle sessioni, persino dal sindaco.
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