Il Tirreno

L’operazione 

Coltiva marijuana nell’orto dietro casa

Coltiva marijuana nell’orto dietro casa

Sorpreso e denunciato dai carabinieri un 42enne, aveva una ventina di piante. È un disoccupato con reddito di cittadinanza

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CARRARA. Alcune piante avevano già superato i due metri di altezza. In tutto, nel suo orticello dietro casa, ne aveva circa venti. Una piccola piantagione che non è passata inosservata, quella di disoccupato e percettore del reddito di cittadinanza, che, secondo gli inquirenti, era anche uno spacciatore di marijuana. Aveva già precedenti per lo stesso reato.

Il 42enne di Fosdinovo è stato denunciato dai carabinieri con l’accusa di aver allestito una coltivazione illegale di marijuana nell’orto della sua abitazione.

Risale a qualche giorno fa l’operazione dei carabinieri di Fosdinovo, al comando del maresciallo ordinario Alessandra Mercadante, che si è conclusa con la denuncia di un disoccupato di 42 anni, che aveva allestito nell’orto della propria abitazione una piccola piantagione di cannabis. Fra le piante di cannabis che gli sono state sequestrate dai carabinieri, ce ne sono alcune che avevano superato i due metri di altezza.

I militari dell’Arma sono arrivati a lui scandagliando gli ambienti degli assuntori di stupefacenti della zona, dai quali hanno appreso la notizia di un presunto giro di marijuana fai da te coltivata da un pregiudicato del posto.

Il comune è piccolo. I militari della stazione locale dei carabinieri sanno come muoversi, senza farsi notare.

E infatti, a quel punto, i carabinieri hanno avviato un’indagine che li ha portati a Marciaso, un piccolo borgo sulle colline di Fosdinovo, dove sono bastati alcuni sopralluoghi sotto copertura per accertare che effettivamente, nell’orto adiacente l’abitazione di un 42enne che in passato era stato denunciato per coltivazione di marijuana, c’erano di nuovo alcune piante sospette.

Scattata la perquisizione, sono state sequestrate una ventina di piante di cannabis rigogliose e verdeggiante, alcune di altezza superiore ai due metri. Inoltre nell’abitazione c’erano parecchi semi per piantarne altre, insieme ad una manciata di marijuana autoprodotta che probabilmente era quella rimasta da una coltivazione precedente. L’uomo, che attualmente è disoccupato e percepisce reddito di cittadinanza, è stato denunciato per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le piante sono finite ovviamente tutte sotto sequestro. Il reddito di cittadinanza, lo ricordiamo, è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari. È associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.

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