Il dolore
Aumentano precari e irregolari Fantozzi: servono più sostegni
massa. «I tavoli non bastano per agganciare la ripresa economica, servono interventi immediati. Anche perché proseguendo su questa strada pericolosa la ripresa nelle provincia di Massa Carrara diventa una chimera e comunque non può essere demandata soltanto a poche aziende importanti ed all’export». A sostenerlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi, vicepresidente della commissione Sviluppo economico, che ha ricevuto segnalazioni sulle problematiche del lavoro dal coordinatore provinciale di Fdi Marco Guidi e dal capogruppo di Massa Alessandro Amorese.
Fantozzi fornisce anche alcune cifre della crisi: «La sofferenza è palpabile con ben 7.000 persone in attesa di occupazione ed è enorme il numero degli irregolari e degli inattivi. Perché oltre al tasso di disoccupazione che si attesta al 7,6% (ma si colloca oltre l’11% quello femminile), sta crescendo l’esercito dei precari e degli instabili in tutti i settori produttivi». Il consigliere regionale si inserisce così nel dibattito aperto in queste settimane sulla ripartenza dell’economia apuana e sugli ormai “storici” ritardi del territorio. Il pressing di Cgil, Cisl e Uil sulle istituzioni ha portato all’apertura di un “tavolo per lo sviluppo territoriale” con la Regione e con Comuni, Provincia, enti e associazioni del mondo produttivo di Massa Carrara. Ed è da qui che parte l’esponente di Fratelli d’Italia. «Ho portato la crisi del territorio apuano nella commissione Sviluppo economico – dice il consigliere regionale – ma adesso serve scatto di reni da parte delle istituzioni regionali e nazionali. Non bisogna mai dimenticare che dietro a ogni lavoratore, che perde il posto di lavoro, c’è una famiglia che contava su quella entrata economica, spesso l’unica. Troppi i temi aperti che aspettano risposte: dalla questione delle bonifiche dei terreni della zona industriale fra Carrara e Massa, a quello del rilancio delle aree industriali sino allo sviluppo del porto di Marina di Carrara», sottolinea ancora Fantozzi. «Siamo preoccupati per l’assenza del lavoro ma anche dall’assenza di certezze per chi il lavoro ce l’ha. E poi restaa pericolosamente aperta la vicenda del lavoratori della Sanac (la fabbrica dei refrattari coinvolta nelel vicende della ex Ilva di Taranto) con conseguenti ricadute sul tessuto sociale locale. Per tutte queste ragioni rinnoviamo la richiesta perché la provincia di Massa Carrara sia considerata area di crisi complessa».
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