Il Tirreno

Stavano fAcendo una multa sul bus  

Strattonate e gettate a terra: sei giorni a due verificatrici

Strattonate e gettate a terra: sei giorni a due verificatrici

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. Per aver fatto il proprio lavoro e aver chiesto ad un passeggero senza biglietto di fornire i documenti per la compilazione della multa, si ritrovano a terra e finiscono al pronto soccorso. Per entrambe la prognosi è di sei giorni.

Le due verificatrici, dipendenti del Ctt, martedì sono in servizio a Marina di Carrara. Quando l’autobus fa tappa in piazza loro salgono e chiedono a chi è a bordo di esibire il ticket. Un passeggero il biglietto non ce l’ha: è salito qualche fermata prima e ha con sé una bicicletta pieghevole. Niente biglietto nonostante sia in vendita presso numerose attività, ci siano le macchinette per la stampa e il ticket si possa acquistare anche on line scalando il costo dal credito telefonico. Le due verificatrici chiedono all’uomo di esibire i documenti perché – motivano la loro richiesta – quei documenti sono indispensabili per la compilazione della multa. Ma lui di tirar fuori i documenti proprio non ne vuol sapere tanto che insiste che lo farà solo una volta sceso dal bus. L’uomo prende quindi la sua bicicletta pieghevole e va verso l’uscita. Con la bici travolge, però, le due verificatrici che finiscono a terra. Ma lui – ricostruisce Claudio Corazzini, Rsa Faisa – non curante passa persino sopra alle due donne, le strattona, poi scappa. Le verificatrici sono costrette ad affidarsi ai medici per le lesioni e le escoriazioni: ne avranno per sei giorni.

«Qualche giorno prima dell’episodio a Marina di Carrara – Claudio Corazzini e Maurizio Tongiani, segretario provinciale Faisa completano il quadro – durante una corsa notturna un uomo ha disturbato gli altri passeggeri sul bus e, invitato ad uscire, ha raggiunto la porta e , una volta in strada, ha lanciato un sasso conto il bus. Adesso due colleghe hanno una prognosi di sei giorni. Abbiamo già denunciato episodi del genere rimarcandone la gravità e adesso chiediamo all’azienda che prenda provvedimenti. Non è possibile rischiare aggressioni facendo il proprio lavoro. Insieme alle altre sigle sindacali, abbiamo chiesto un incontro all’azienda perché riteniamo debba intervenire a garantire la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa