Il Tirreno

Devasta un locale in Partaccia, la polizia lo fa rimpatriare

Devasta un locale in Partaccia, la polizia lo fa rimpatriare

Intanto i residenti chiedono più controlli: "Perché non mettere una stazione mobile come una volta, o un posto dentro l’ex farmacia dove ci sono pure i posti auto?"

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MASSA. Tornano paura e delirio in Partaccia, un luogo tranquillo ma spesso turbato da episodi di violenza. Nella notte tra il 5 e il 6 agosto, infatti, un uomo di 36 anni, pregiudicato per vari reati, irregolare sul territorio nazionale, ha dato in escandescenza in un locale della zona, spaccando a calci a pugni le vetrine, dopo essersela presa con il titolare, che ha riportato lievi lesioni. L’uomo era ubriaco.

Subito sono intervenute le pattuglie della polizia di Stato, in forza all’ufficio prevenzione generale della questura, che hanno portato in questura l’uomo. Dai conseguenti accertamenti sono emersi numerosi precedenti per reati di resistenza a pubblico ufficiale, in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, oltre l’irregolarità sul territorio nazionale.

L’uomo è stato quindi denunciato per i reati perpetrati nella serata. Ma non solo: il questore, considerando la pericolosità sociale dell’uomo, ha disposto l’accompagnamento del cittadino maliano con una scorta della polizia di Stato al centro di permanenza per il rimpatrio di Brindisi «una volta – si legge in una nota della questura – ottenuta l’assegnazione di un posto presso il predetto centro dal servizio immigrazione del dipartimento della polizia».

Intanto, nonostante l’intervento tempestivo e andato a buon fine della polizia, c’è chi chiede più controlli nella zona. Li chiede Franco Ceccarelli, volto noto della zona nonché presidente di un gruppo di residenti.
«Mi hanno detto che l’altra sera si è verificato l’ennesimo caso: un extracomunitario si è presentato in un locale sul lungomare, e pare brandendo un machete ha iniziato a spaccare tutto, i vetri del locale sono ancora rotti e ben visibili dalla strada. È ora di finirla». Non molto tempo fa, ricorda Ceccarelli, «lo stesso individuo ha aggredito il titolare di un altro bar, lanciandogli addirittura addosso una bottiglia. Qualcuno ha chiamato la polizia e il soggetto è stato prelevato. Però il titolare non ha voluto sporgere denuncia, forse per paura, e poche ore dopo era di nuovo in zona».

E ci sarebbe anche un terzo episodio, dove il soggetto in questione avrebbe aggredito una barista in tutt’altro bar. «È un pazzo, che ha preso di mira non si sa perché alcune attività economica. Deve essere allontanato, ne va della sicurezza di tutti». Ed è proprio quello che è stato fatto. Il questore di Massa ne ha disposto subito l’allontanamento e l’uomo è stato portato nel centro per il rimpatrio. Prendendo esempio da questi episodi, Franco Ceccarelli torna ancora una volta a chiedere maggiori controlli in zona da parte delle forze dell’ordine: «Perché non mettere una stazione mobile come una volta, o un posto dentro l’ex farmacia dove ci sono pure i posti auto? Altrimenti continueranno a presentarsi episodi di questo tipo, e il degrado continuerà a dilagare».

 

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