Il Tirreno

grandi opere 

Stanziati 10 milioni per la passeggiata e i nuovi ingressi al porto di Marina

C.F.
Stanziati 10 milioni per la passeggiata e i nuovi ingressi al porto di Marina

Intesa Stato-Regioni per il finanziamento del Waterfront Progetti pronti e interventi che dureranno 34 mesi

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carrara. Eccoli i primi soldi del Piano nazionale di ripresa e resilienza: tanti ( anche se meno che per altri porti), e subito. Sono oltre 10 milioni di euro – 10 milioni e 150 mila euro – e sono destinati per interventi relativi agli ambiti 1, 2 e 4 del Waterfront, ossia degli interventi per cambiare il rapporto fra porto e città. Il finanziamento arriva in virtù dell’intesa raggiunta nel corso della Conferenza Stato-Regioni che ha stabilito la ripartizione del fondo complementare del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per il settore portuale. Un fondo che per la Toscana “vale” complessivamente 143 milioni suddivisi fra gli scali di Marina di Carrara, Livorno, Portoferraio e Piombino. A Livorno andranno 45,5 milioni per l’elettrificazione delle banchine; Portoferraio all’isola d’Elba avrà 16 milioni, anche in questo caso per portare l’energia elettrica in banchina (per consentire alle navi di spengere degli inquinanti motori diesel). A Piombino l’intervento più consistente: 55 milioni per la nuova strada di accesso al porto, più 16 per l’elettrificazione. A Marina, come detto “solo”, 10,15 milioni di euro.

«Il waterfront del porto – spiegano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli – fa parte di un progetto complessivo da 67 milioni di euro alla cui realizzazione la Regione concorre con circa 13 milioni di euro, così come prevede l’Accordo di programma che abbiamo sottoscritto nel 2018 ed integrato nel 2020. Gli interventi sugli ambiti finanziati riguardano la riqualificazione del sistema degli accessi al porto con un adeguamento prestazionale e geometrico del ponte sul torrente Carrione e della passeggiata a mare, ma anche il miglioramento delle opere esterne di difesa dello scalo marittimo per una più efficace protezione dal moto ondoso. Insomma siamo di fronte ad un intervento complessivo di difesa e riqualificazione, capace di garantire un netto miglioramento dello scalo apuano».

Secondo i progetti messi a punto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e illustrati dal segretario generale Francesco Di Sarcina, il lotto 4 del waterfront, ossia la nuova e molto attesa passeggiata con vista maresulla diga foranea (con nuova scogliera), prevede un investimento complessivo di 13,8 milioni ( di cui 8,5 dal Pnrr). I lotti (o ambiti) 1e 2 riguardano invece l’ingresso del porto e la nuova viabilità in viale Da Verrazzano-viale Colombo. Il lotto 1 metterà mano agli ingressi nello scalo: i mezzi pesanti non transiteranno più su viale Colombo, per quanto riguarda la zona di levante: l’ingresso sarà a ponente, vicino al raccordo con viale Zaccagna. Con l’ambito 2 si prevede, fra l’altro, una riqualificazione dei viali con un pista ciclabile e una pedonale che si collegherà alla Tirrenica, con tanto di alberi nuovi piantati. Un ponte ad arco poi sarà presente sul percorso che formerà un altro chilometro di passeggiata.

I tempi? «Una durata prevista di 34 mesi», dice la Regione: meno di tre anni per una rivoluzione epocale. C.F.

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