Toscana
La bicicletta, i giochi, il gelato: la memoria dei piccoli gesti del grande campione
Ronchi e le vacanze del protagonista del Mondiali 1982 L’amico Baldini: «Questo territorio ha un grande debito con lui»
il ricordo
Aldo Antola
Una passeggiata dedicata a Paolo Rossi, simbolo del campionato del Mondo di calcio vinto nel 1982 in Spagna, era il minimo che si potesse immaginare a Massa. E non poteva che essere proposta a Ronchi-Poveromo una intitolazione del genere. La speranza ora è che la proposta dei Veterani dello Sport vada in porto incontrando il favore dell’amministrazione comunale massese per intitolargli il tratto di passeggiata e pista ciclabile che va da piazza Calamandrei di Ronchi fino a Poveromo.
Perché qui Paolo Rossi ha vissuto tutte le sue estati e vacanze fin da ragazzo, nella casa che i genitori avevano in via Stradella e che lui ha continuato ad abitare nel tempo. Era un po’ come se Paolo fosse un cittadino di Ronchi: non c’era un negozio che non lo avesse avuto cliente, che non avesse appeso al muro la foto scattata con il grande campione di cui tutti si sentivano orgogliosi. I punti di riferimento e ritrovo erano l’Agenzia immobiliare di PierLuigi Balloni di fronte alla piazza, i giochini e i gonfiabili di Alessio dove lo trovavi spesso coi figli, e il ristorante Il Pancino dell’amico fraterno Luca Baldini. Sede di cene, serate in compagnia della famiglia e spesso con gli amici di Ronchi e quelli legati al calcio.
La sua scomparsa ha sconvolto e anche sorpreso molti: Paolo, fino all’ultimo, non ha fatto trapelare nulla sulle sue condizioni di salute.
Rossi – come lo ricordano a Ronch e non solo qui – era una persona straordinaria, incredibilmente positiva, tenuto conto anche degli infortuni che ha avuto, guardava sempre al futuro con fiducia e questo lo trasmetteva a tutti quelli che aveva vicini, familiari, amici o colleghi di lavoro. Dunque il punto di riferimento, di ritrovo di questa “combriccola calcio” era l’agenzia. Li si ritrovava spesso Paolo con l’amico fidato di una vita Nicola Zanone col quale ha condiviso squadre e casa a Ronchi, gli amici, i giornalisti come Filippo Grassia, e i giocatori e allenatori come Evani, Mussi, Vitali, Orrico, Baldini, Tito Corsi e molti che frequentavano la zona e non perdevano occasione di incontrarsi, parlare, scherzare. Come si fa in vacanza.
Ma parlavano anche di calcio e trasferimenti e diverse trattative iniziavano proprio lì.
Paolo Rossi era davvero affezionato a Poveromo. Lo ha spesso sottolineato il proprietario del Pancino. «Massa ha un gran debito con Paolo Rossi – confessa ancora emozionato Baldini – lui ha vissuto qui, ha dato tanto alla zona anche senza pubblicizzarla apertamente ma con la sua presenza continua. Eravamo abituati a vederlo circolare a piedi o in bici, a prendere un gelato o un caffè al bar Giovanna. Da molto con gli altri amici di Ronchi stavamo pensando a una dedica simile, ma volevamo qualcosa di importante ma che restasse nel tempo. E questa della dedica della passeggiata mi sembra un’ottima idea. Con Balloni da qualche anno avevamo iniziato una serata verso fine stagione da passare qui in compagnia di amici famosi ma anche cittadini comuni di Ronchi, con le famiglie, dove si potesse anche intonare qualche canzoncina. E Paolo partecipava con trasporto, andava spesso lui al microfono. Ora, me lo ha detto anche Filippo Grassia, non bisogna perdere questa iniziativa».
Tutti a Ronchi Poveromo ricordano il Rossi che era sempre disponibile come nell’estate del 1982, Mondiali e pallone d’oro appena conquistati, si presentò in città al Torneo di calcetto dei Vigili in compagnia dei fidati amici Chicco Evani e Nicola Zanone per effettuare le premiazioni. Immaginate le migliaia di foto (non c’erano i selfie dei telefonini) con i bambini in estasi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
