Il dolore
Il paesaggio? Non è soltanto “geografia”
massa. «Il paesaggio non come scenografia ma come parte dei parametri di riferimento di una persona, di una collettività. Geografia ma anche sociologia e psicologia». Prende spunto da questa considerazione l’incontro pubblico promosso dall’associazione Nuovi Paesaggi urbani (Npu) in programma questa sera alle 21 nell’ex chiesa dei Servi in via Sturzo a Marina di Massa. Relatrice dell’appuntamento, dal titolo “Parliamo di paesaggio, un sistema di sistemi: dal senso di uno skyline di una catena montuosa alla funzione di un’aiuola” sarà l’architetto Laura Penaglia, componente del direttivo dell’Ordine degli architetti di Massa e Carrara. Ad introdurre e moderare l’incontro sarà la psicologa Giulia Biagioni.
Parlando del paesaggio obiettivo della riflessione che sarà proposta dalla relatrice è anche quello di far comprendere il passaggio da «una visione statica, estranea alle aree antropizzate a una visione olistica dove si interconnette la natura e l’uomo in una speranza di buon vivere». Come detto, insomma, il paesaggio inteso nell’accezione più ampia e più autentica di dimensione del vivere sociale e quindi spazio da salvaguardare perché condizione dentro la quale stare bene, realizzarsi, crescere come individui e come collettività. «Nulla però è salvaguardato di per se stesso – spiegano i promotori – , serve una profonda volontà perché ciò possa accadere».
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