Il dolore
Gozzani: «Ritardi decennali in questo territorio, ora vogliamo tempi certi»
Prosegue il confronto con la Regione per lo sviluppo del territorio. Per il segretario della Cgil la priorità è lo sblocco delle aree produttive
MASSA. «Se siamo preoccupati? Sì, lo siamo. Ma abbiamo anche fiducia e lo dimostra il fatto che siamo tutti d’accordo nel chiamare il tavolo aperto con la Regione non più “di crisi” ma “per lo sviluppo territoriale”». Parola di Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cgil. Sarà anche una formalità, quella del nome, ma qualche volta anche la forma aiuta a mettersi sulla strada giusta, una strada che la provincia di Massa Carrara – fanalino di coda in Toscana quando si parla di andamento dell’economia, delle imprese, dell’occupazione, fino anche degli aspetti demografici e della salute – non è ancora riuscita a trovare. E che adesso il “tavolo per lo sviluppo economico”, intorno al quale siedono tutti (enti, associazioni datoriali, di categoria, sindacati e via andare), vuole indicare. La spinta in questa direzione era arrivata proprio dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Due mesi fa un primo incontro con la Regione. Ieri a Palazzo Ducale il secondo per “mettere a terra” come si dive nel mondo dei motori, le idee. I tavoli saranno quattro e non solo uno. Ciascuno dovrà definire procedure e tempi per chiudere le questioni aperte «da troppo tempo sul nostro territorio – prosegue Gozzani – sranno quattro tavoli sui temi per lo sviluppo. Quello che noi chiediamo sono però tempi certi, risposte in tempi brevi a questioni specifiche che vano avanti da troppo tempo». Gozzani le elenca: il piano regolatore del porto, le bonifiche, il riassetto idrogeologico per liberare le aree da destinare all’insediamento di nuove attività produttive. Tanto per cominciare. Per poi scendere su temi specifici come la soluzione definitiva alla vicenda ex Eaton, area dove si può e si deve – dicono i sindacati – tornare a lavorare «e rapidamente anche in considerazione di quello che sta accadendo a Sanac e Imm» aggiunge il segretario della Cgil.
Già, la Imm. «Su questo punto – aggiunge Gozzani – abbiamo detto tutti che anche gli imprenditori, soprattutto del lapideo, devono fare la loro parte per lo sviluppo del lapideo, certo, ama anche del turismo legato al mondo delle fiere».
«Ci rincontreremo a settembre partendo dai tavoli tematici – prosegue – , la priorità per noi sono le bonifiche e l’assetto idrogeologico, in particolare per le aree di competenza della Regione che vanno liberate in tempi ragionevoli. A questo aggiungiamo la necessità di andare rapidamente all’approvazione del piano regolatore del porto».
Su questi temi la condivisione del tavolo regionale è stata ampia. Ma non massima. O meglio: non tutti erano lì pronti a prendere posizione, confermare un’unità di intenti forte per superare ritardi decennali. «Dispiace per gli enti locali non presenti come ci saremmo aspettati» dice Gozzani. C’è stato l’intervento del sindaco di Carrara De Pasquale, per Massa era presente il vice sindaco Cella «ma noi pensiamo agli amministratori dei Comuni capoluogo come i protagonisti della visione e dello sviluppo del territorio». Ora più che mai «perché quel che ne dica l’Istat – conclude Gozzani – il lavoro è più povero, c’è più precariato, cresce la vertenzialità, soffre soprattutto l’occupazione femminile e dei giovani. Siamo preoccupati di tutto questo e convinti della necessità di fare sistema, essere coesi: quello che la politica dovrebbe fare e non fa». © RIPRODUZIONE RISERVATA
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