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Piazzetta dei Ronchi, il degrado è di casa

Piazzetta dei Ronchi, il degrado è di casa

I giochini distrutti, la fontana tutta sporca e l’erba secca Paola Bertola: basterebbe poco, ma manca la volontà

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massa. Dalla rabbia di giugno alla delusione di agosto, per quella piazza lasciata a se stessa. Si tratta di piazza Calamandrei, ai Ronchi, che quest’anno è rimasta senza un gestore, dato che la gara è andata deserta. Già in apertura di stagione era stata segnalata una serie di criticità, come il manto erboso giallo e secco, l’assenza o comunque i pochi cestini, i giochi per bambini fatiscenti, qualche palo dell’illuminazione guasto così come l’impianto di irrigazione rotto. Problemi che ad oggi persistono, come conferma Paola Bertola che presiede la Proloco che per anni quel parco l’ha gestito: «La situazione è peggiorata, ed è molto triste. Manca tutto: la fontana puzza, perché non viene pulita; di quattro giochi uno è stato tolto, gli altri sono disastrati; mancano i cestini, alcuni lampioni sono guasti. Sicuramente il problema più vistoso è quello del manto erboso arso dal sole. Ci sono 25 bocchette di irrigazione che attingono da un pozzo, ma il motore è arrugginito. Si tratterebbe di cambiarlo, una piccola manutenzione, invece si sta lasciando morire tutto. Fino ad ottobre funzionava e si tratterà di 300 euro per sostituirlo. Manca solo la volontà, tutto lì. Ma è incomprensibile tutto questo, dato che sono stati organizzati anche degli eventi». Paola fa presente che qualcuno viene ogni tanto a sistemare e pulire, però si tratta di un lavoro veloce: l’erba non cresce, e in pochi ormai frequentano la piazza. «Il punto di forza del nostra zona – conclude Paola Bertola – era quella piazza, perché invogliava a passare lì i pomeriggi e le serate afose. Oggi invece le persone sono disincentivate a restarvi». E non a caso, da un mese è attiva una raccolta firme, per provare a smuovere qualcosa. Però intanto il degrado avanza e c’è anche chi ne subisce le conseguenze, come il titolare dei giochi lì nella piazza, Alessio Mosti. Anch’egli conferma il peggioramento della situazione e il disappunto di turisti e cittadini: «Ormai siamo ad agosto, avevano promesso di sistemare i giochi, che avrebbero messo cestini e lampadine, sistemato le piante e invece è tutto rimasto uguale. Non ho più nemmeno le forze per dire queste cose, a questo punto la colpa la attribuisco a noi commercianti che non ci siamo fatti sentire. C’è un’incuria impressionante, roba da terzo mondo. Ormai in questa piazza non viene quasi più nessuno, alle 21 c’è il coprifuoco. Il pomeriggio qualche anziano c’è e sono tutti arrabbiati come api». Non bisogna poi dimenticare la zona: i Ronchi, metà di turisti e luogo di case vacanze. Certamente, non un bel biglietto da visita per chi sceglie questa zona. —

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