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Idrovora più piccola e meno impattante

Idrovora più piccola e meno impattante

Incontro tra consorzio di Bonifica e associazioni  Ipotesi anche per spostare l’impianto più a monte

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massa. Un incontro tra consorzio e associazioni del territorio per parlare di idrovora e sicurezza idraulica di Poveromo: «Abbiamo aperto la fase di ascolto e dialogo – sottolinea il presidente del consorzio, Ismaele Ridolfi – con un percorso trasparente e partecipato che coinvolga tutti i protagonisti, dal Comune, con il quale è già stato aperto un tavolo tecnico, ai cittadini e alle varie associazioni al fine di trovare una risposta più condivisa possibile per risolvere gli annosi problemi di allagamento e di rischio idrogeologico nella zona di Poveromo. La Regione ha condiviso l’apertura di questo percorso partecipato, e di questa sensibilità ringrazio l’assessora regionale Monia Monni, ed ha incaricato il consorzio di redigere una nuova ipotesi progettuale per la quale ha richiesto una proroga di sei mesi al ministero. Quindi i tempi sono molto stretti e il finanziamento non può essere spostato verso altre criticità, pena la perdita».

Durante l’incontro sono emerse alcune proposte che il consorzio si è impegnato ad approfondire. Si è detto disponibile, inoltre, a tener conto, nell’elaborazione della proposta progettuale, di diversi aspetti tra cui la necessità che la nuova opera coniughi l’aumento della sicurezza idraulica ed idrogeologica del territorio con l’estetica e la valorizzazione dell’ambiente e la tutela della biodiversità. Nell’ipotesi di realizzazione di un nuovo impianto idrovoro il consorzio verificherà la possibilità di una sua localizzazione più a monte dell’arenile e non a ridosso della spiaggia, e di conseguenza più lontano dalla foce del canale Poveromo, inoltre l’eventuale impianto dovrà avere dimensioni ridotte con una portata di acqua minore rispetto all’ipotesi del progetto iniziale, in coerenza con la previsione dal vigente piano strutturale e dal regolamento urbanistico del Comune di Massa.

Disponibilità anche a verificare la possibilità di ridurre le quantità delle acque che finiscono sul canale Poveromo, incrementandola sul canale Magliano ed adeguando, contestualmente, la sua sezione di deflusso. Altrettanta disponibilità a sollecitare, contestualmente all’esecuzione dell’opera, la stombatura dei fossi intubati e la realizzazione di una rete di fognature bianche da parte degli enti preposti.

Le associazioni che hanno partecipato all’incontro si sono riservate di sottoporre gli esiti dell’incontro al parere dei propri associati. A fine agosto ci sarà un nuovo incontro per esaminare l’ipotesi progettuale redatta dal consorzio. —

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