Il Tirreno

il botta e risposta 

Pieruccini replica a Martinelli: assurdi gli attacchi a Caffaz

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carrara. «Martinelli attacca Caffaz per fare campagna elettorale». Lo scrive in una nota Nicola Pieruccini della Lega. Una nota in cui parla della vicenda Accademia «un mio intervento in cui criticavo l'attuale governance dell'Accademia è stato maliziosamente interpretato come se fosse riferito al periodo della presidenza di Simone Caffaz, attribuendogli inchieste penali e condanne contabili. E' scontato ricordare che in quella nota io non mi riferivo a Caffaz ma ad altri e che Caffaz, durante il suo mandato, non è mai stato coinvolto in inchieste penali e contabili e il suo lavoro è stato, al contrario, pienamente approvato dalle autorità di valutazione nominate dal governo, una delle quali affermò che, in quegli anni, “l'Accademia è stata amministrata nel migliore dei modi possibili”. Chi afferma il contrario nega la realtà e utilizza l'arma della calunnia per screditare l'avversario politico».

Un altro capitolo dell’intervento di Pieruccini riguarda la strada dei marmi.

«Matteo Martinelli ha fatto del polverone per diffamare gli altri. Egli ha affermato, testualmente, che “Simone Caffaz, come presidente della commissione consiliare di inchiesta sulla strada dei marmi, dopo aver sperperato risorse pubbliche, concluse il percorso di indagine a tarallucci e vino”. Le parole livorose e calunniose di Martinelli sono contraddette dal fatti e si concretizzano in un autogol talmente clamoroso che mette una volta di più in risalto l’inadeguatezza sua e della classe dirigente grillina». «Nel Comune di Carrara, contrariamente a quanto afferma Martinelli – continua – non è mai esistita una “commissione d’inchiesta” sulla strada dei marmi. È esistita invece una “commissione di verifica” e la differenza non è solo terminologica, considerato che tale commissione non aveva alcun potere di “inchiesta” o, come la chiama Martinelli, di “indagine” ma doveva limitarsi a verificare l’andamento della costruzione della strada e gli atti amministrativi ad essa collegati e non certo i capitolati d’appalto. Tale commissione non aveva alcuna autonomia finanziaria e quindi non ha mai speso nulla – prosegue Pieruccini – Quando la Progetto Carrara e il Comune sono andati in causa con la Adanti, Caffaz non era più presidente della commissione da cinque anni; Nel suo ruolo di consigliere comunale, Simone Caffaz fece, almeno due dettagliate interpellanze al sindaco denunciando i rischi che il Comune e la Progetto Carrara avrebbero potuto correre con i con i premi di accelerazione».

«Quanto a Massimiliano Bernardi, tirato in causa da Martinelli, che aggiungere? All’epoca – conclude Pieruccini – era tirato in causa da Martinelli, che aggiungere? All’epoca era assessore ai servizi sociali e, notoriamente, l’assessore ai servizi sociali non si occupa della assessore ai servizi sociali e, notoriamente, l’assessore ai servizi sociali non si occupa della costruzione delle strade». —

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