Il Tirreno

il botta e risposta 

Martinelli bacchetta l’ex consigliere Musetti

Martinelli bacchetta l’ex consigliere Musetti

Il vicesindaco spiega: nessun crack per la strada dei marmi «Chi ci attacca farebbe bene a sentire l’alleato Bernardi»

2 MINUTI DI LETTURA





carrara. «Ma quale crack, grazie alle politiche di bilancio di questa amministrazione, la situazione finanziaria del Comune è certamente molto più solida di come l’abbiamo trovata»: si apre così la replica del vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega al Bilancio, agli allarmismi lanciati dall’ex consigliere Gianni Musetti. L’esponente della destra chiama in causa l’amministrazione su due contenziosi milionari, entrambi arrivati guarda caso a sentenza nel 2020 ma innescati da vicende risalenti ormai ad alcuni decenni anni fa: quello sulla Paradiso Spa, vecchio di 40 anni, scaturisce da interventi effettuati negli anni ‘80; quello sulla Strada dei Marmi, riguarda opere avviate nei primi anni 2000 e concluse nel 2012.

«Su temi così delicati è fondamentale divulgare informazioni corrette e non falsi allarmi mirati solo a conquistare un po’ di visibilità, atteggiamento tipico della destra populista carrarese. I cittadini devono sapere che grazie al lavoro fatto da questa amministrazione, le somme necessarie a coprire le sentenze di cui parla l’esponente del centro destra sono già state accantonate. Abbiamo trovato un fondo contenzioso di appena 2 milioni di euro assolutamente insufficiente a far fronte ai contenziosi in essere. In quattro anni abbiamo accantonato oltre 14 milioni, una cifra che permette al Comune di guardare con maggiore serenità al futuro – assicura il vicesindaco – In questi 4 anni inoltre abbiamo risanato la Progetto Carrara, proseguito una politica di energica riduzione dell’indebitamento comunale, tutto questo nonostante una pandemia in corso». Martinelli coglie poi l’occasione per rinfrescare la memoria sulle responsabilità all’esponente della destra: «Invece di attaccare questLa a amministrazione, Musetti farebbe bene a chiedere al suo nuovo alleato Massimiliano Bernardi, assessore nelle giunte Zubbani dal 2004 al 2017 in quota a Rifondazione comunista, come mai quando era assessore non si era preoccupato di accantonare cifre adeguate per mettere in sicurezza i conti del comune. E poi dovrebbe domandare al suo candidato sindaco, Simone Caffaz, come mai da presidente della Commissione consiliare di inchiesta sulla Strada dei Marmi, dopo aver sperperato risorse pubbliche, concluse il percorso di indagine a tarallucci e vino. Tra l’altro, da consigliere comunale, all’epoca lo stesso Musetti avrebbe potuto o meglio dovuto esercitare il suo compito di controllo dell’operato dell’amministrazione. Se lo avesse fatto forse oggi il Comune avrebbe qualche contenzioso in meno e molti soldi in più».

—

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web