La manifestazione
Lite tra vicini con i bastoni Sequestrate anche le armi
massa. Hanno i terreni confinanti e quel confine diventa l’oggetto della lite. Sì perché uno dei due, sabato mattina, sulla sua ruspa, il confine lo supera, entrando nella proprietà privata dell’altro. Forse ci sono già dei dissapori, forse ci sono già dei problemi, certo è che i due litigano di brutto tanto che qualcuno sabato mattina, assistendo a diverbio, decide, temendo che possa degenerare, di chiedere aiuto alla questura.
Dopo la segnalazione, sul posto viene inviata la pattuglia della squadra volante: gli agenti si trovano di fronte i due contendenti che ancora discutono animatamente. Così animatamente da darsele con il bastone. Dopo averli calmati e divisi evitando che si facciano male, i poliziotti chiedono quale sia il motivo della lite e uno dei due spiega che l’altro ha attraversato il terreno di sua proprietà con la ruspa.
La lite è molto animata, una vera aggressione a colpi di bastone. È a quel punto che , resasi conto dell’entità della cosa, la polizia decide di verificare, come è prassi in caso di litigi del genere, di verificare la disponibilità di armi da parte dei due uomini.
A fare i dovuti controlli sono i poliziotti della squadra operativa della divisione della polizia amministrativa che accertano, purtroppo, la disponibilità di armi. Non solo le armi ci sono, ma uno dei due uomini coinvolti nella lite ha pure un fucile che non è mai stato denunciato. Viene disposto il ritiro cautelare delle armi e del porto d’armi per entrambi e l’uomo che detiene il fucile abusivamente viene anche denunciato. In materia di armi, la legge impone, infatti, una rigorosa valutazione dell’affidabilità di chi le possiede e prevede, in caso di liti così importanti, il ritiro in via cautelare di tutte le armi e delle munizioni.
La questura, su iniziativa o su segnalazione al numero unico di emergenza, interviene ogni qualvolta si abbia notizia di comportamenti minacciosi o violenti, o si evidenzi una situazione di grave conflittualità con altri soggetti, come nel caso delle liti condominiali o di vicinato, con le successive verifiche anche sulla disponibilità di armi, a tutela dell’incolumità pubblica. —
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