La manifestazione
È scomparsa a 88 anni Titti, la maestra amata dalla città
massa. È morta la maestra Angela Giampaoli da tutti conosciuta come “la Titti”.
«Purtroppo da anni – scrive il fratello Bruno, presidente di Italia Nostra e noto ambientalista – soffriva di una malattia che colpisce gli anziani riducendone le funzioni celebrali e pertanto la Titti ultimamente se ne stava in casa accudita amorevolmente dai figli, dai nipoti e da una bravissima badante che la trattava come una sorella. Recentemente c’è stato un peggioramento delle condizioni fisiche e, dopo qualche giorno di ricovero in ospedale e malgrado le attente cure, se ne andata serenamente a raggiungere il marito Ivo Giuseppini, scomparso una decina di anni fa».
La maestra Giampaoli aveva 88 anni, era molto conosciuta in città perché aveva insegnato fino alla pensione in varie scuole del centro e della periferia tra cui La Salle e Romagnano.
«Per la sua formazione culturale e religiosa, che gli veniva dalla frequentazione giovanile dell’Azione Cattolica – ricorda ancora il fratello – aveva un particolare amore per la vita che trasmetteva a tutti con semplicità specie ai giovani alunni che sempre si affezionavano alla maestra. In casa e in famiglia è sempre stata una colonna portante a cui tutti si appoggiavano nei momenti di sconforto, sempre sorridente e di buon umore. Quanti l’hanno conosciuta, la ricordano allegra e disponibile. Per la nostra famiglia, la Titti ha solo raggiunto la meta finale di questa vita terrena andando là dove troverà sicuramente il premio per un’esistenza vissuta nell’amore della famiglia e in quello di Dio e della chiesa che frequentava assiduamente».
Angela Giampaoli se n’è andata, circondata dall’amore dei famigliari, all’ospedale delle Apuane a 88 anni e le esequie si svolgeranno oggi pomeriggio alle 16 nella chiesa di San Sebastiano, in centro città, poi al cimitero del Mirteto per la tumulazione.
La maestra Angela Giampaoli lascia i figli Simone, Barbara e Franca e molti e amatissimi nipoti. Un saluto affettuoso dal fratello Bruno per avergli fatto da seconda madre. —
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