Il dolore
Trova in casa due uomini “armati” di torcia
Quando hanno visto l’anziana, hanno detto di essersi sbagliati e sono andati via. La donna ha chiamato il 112
Melania Carnevali
massa. Quando li vede, in un minuto, forse anche meno, pensa al peggio. Ora mi legano, pensa, mi picchieranno. Poi ruberanno tutto e mi troveranno qui legata. E invece loro, quando la vedono sotto la luce della torcia, immobile, chiedono scusa. Ci siamo sbagliati, dicono. E se ne vanno. Lasciando ancora più attonita la proprietaria di casa. Un’anziana residente in via Firenze dove tutto, secondo quanto testimoniato dall’abitante, sarebbe successo.
È venerdì notte. La donna, stando a una prima ricostruzione, si sarebbe svegliata nel cuore della notte per i rumori.
Quando arriva in sala vede, nel buio, due uomini con la torcia. Lei raggela. Non apre bocca. Aspetta che siano loro a fare qualcosa.
E loro, probabilmente ladri di professione ma non di più, dicono di essersi sbagliati. Chiedono scusa e se ne vanno.
Lei si sente sollevata, ma la paura non passa del tutto. Dormire non è più un’opzione. Teme che possano tornare. E allora rimane sveglia.
Gira per la stanza pensando a cosa fare. Alla fine decide di chiamare il numero unico per le emergenze. Alla centrale racconta l’accaduto.
Spiega anche che ormai è passata un’ora dai fatti e che gli uomini potrebbero non essere più nei paraggi. Però chiede aiuto. Chiede che loro facciano qualcosa, perché lei non si sente più sicura.
Una volante si fionda quindi sul posto. Lei li aspetta dal balcone dell’appartamento in via Firenze. Dei presunti ladri, effettivamente, non c’è traccia. E non torneranno nemmeno durante la notte. —
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