La manifestazione
I monumenti civili da Carrara al mare
carrara. È uscito in questi giorni, pubblicato da Sea, “Segni del Profano. Alla scoperta dei monumenti civili da Carrara al mare” di Davide Lambruschi e Pietro DiPierro, fotografie di Ennio Biggi. Il testo si apre con una prefazione di Gualtiero Magnani e vede la presenza di una nota storico-artistica di Davide Pugnana. Il termine di “monumento profano” o civile” che dà il titolo al volume, scrive Magnani, è riferito unicamente alle opere facenti parte del patrimonio storico-sociale della città; esclude quelle di carattere religioso (già trattati in volume a parte da Lambruschi in “Segni del Sacro. Un percorso nella Carrara della Controriforma”, Sea, Carrara 2017) e quelli di valore puramente estetico (con tutte le cautele che questa definizione esige). L’accezione di “monumento civile” è intesa dagli autori in maniera ampia; con essa indicano sia le opere di una certa grandiosità e importanza, sia gli imponenti piedistalli con tutti gli accessori ornamentali che comprendono sia i busti di personaggi illustri, sia gli altorilievi e i bassorilievi addossati ai muri di case e di strade, le epigrafi commemorative, le lapidi didascaliche o semplicemente indicatrici di vie o località. «Non è una guida turistica, non è un elenco di “cose da vedere” di sfuggita, non è un un catalogo di cartoline. È una storia della città attraverso i suoi monumenti». —
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