Oltre 500 firme per intitolare un luogo a Falcone e Borsellino
massa. Più di 500 firme per intitolare un luogo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ma anche a tutte le altre vittime di mafia. È il risultato della raccolta firme lanciata poco più di un mese fa dall’associazione Tutto per Massa.
Nata per intitolare un luogo in vista dei trent’anni dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio, l’iniziativa ha ricevuto un impulso decisivo soprattutto a seguito della scarcerazione del collaboratore di giustizia Giovanni Brusca. E non a caso, nel giro di poco tempo sono state superate le 500 sottoscrizioni, consegnate ieri al sindaco di Massa Francesco Persiani da Francesco Mangiaracina e Andrea De Angeli, rispettivamente fondatore e presidente, accompagnati da due volontarie. Il luogo, che si tratti di una strada, una piazza, un ponte o un parco, non è ancora stato individuato, rimettendo così la scelta all’amministrazione, che si è fatta carico di questa proposta firmata non solo dai cittadini.
Infatti, fa notare Mangiaracina, «tra i firmatari ci sono anche dei turisti, stupiti dall’assenza di un luogo apposito e che hanno condiviso la necessità di intitolare un luogo a tutte le vittime di mafia. Quando abbiamo pensato alla petizione abbiamo ragionato anche sulla ricorrenza, e sarebbe bello inaugurare il luogo in quelle date». Il sindaco ha ringraziato l’associazione ed i suoi volontari, «perché queste figure sono fondamentali per la storia della nostra repubblica. Tra l’altro posso dire che il comune di Massa sta partecipando ai busti per Falcone e Borsellino, che verranno posizionati dentro il tribunale di Massa». E l’intitolazione «è un ulteriore segnale, non soltanto formale ma anche sostanziale. Un luogo manca, e dobbiamo coprire questo vuoto, grazie per aver dimostrato che ci sono stati tanti cittadini ad aver apprezzato e condiviso questa proposta». Proposta che adesso dovrà seguire tutto un iter burocratico in commissione toponomastica, che sarà incaricata anche dell'individuazione del luogo, grosso modo uno sprovvisto di nome. E la scelta potrebbe cadere, ma il condizionale è d’obbligo, sulla nuova rotatoria davanti al palazzo delle Poste in centro. —
Ivan Zambelli
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