Sicurezza
Cinghiali, emergenza senza controllo «Adesso diciamo basta»
L’appello del sindaco Martelloni: «Segnalazioni ormai quotidiane, lavoriamo insieme a una soluzione»
licciana nardi. Le segnalazioni sono quotidiane. E numerose. Situazioni di pericolosità sulle strade, incidenti e danni.
Lo hanno denunciato i cittadini, le associazioni di categoria, le istituzioni. Ma fino ad ora gli appelli sono caduri nel nulla. Adesso a tornare su quella che è una vera e propria emergenza per la Lunigiana è il sindaco di Licciana Nardi Renzo Martelloni. «I cinghiali continuano pressoché indisturbati nella loro opera di distruzione del mais, grano, orti, prati e così via – scrive il primo cittadino – Ogni mattina agli agricoltori, non resta che guardare i loro raccolti letteralmente distrutti dai cinghiali, che scorrazzano, tutte le notti, liberi per i campi. Grande è la rabbia e la delusione degli agricoltori e dei privati che vedono più volte distrutti i loro campi, orti e giardini, quasi fino ad entrare nelle abitazioni. Così non si può più andare avanti. Una soluzione va trovata!» .
«Non passa giorno che a questa amministrazione non arrivino segnalazioni di danni a opera di cinghiali, nel territorio comunale, per non parlare dei cinghiali che negli ultimi tempi si sono scontrati con autovetture su strade comunali, provinciali e statali – prosegue il sindaco – Questo fenomeno sta colpendo tutta la provincia e in particolare tutti i comuni della Lunigiana. Faccio un appello a tutti i sindaci dei Comuni, al prefetto, al presidente della Provincia e al presidente dell'Unione dei Comuni Montana Lunigiana al fine di convocare urgentemente un tavolo istituzionale per affrontare insieme questa emergenza ormai non più rinviabile. La presenza fuori controllo dei cinghiali non è più solo un problema per gli agricoltori ma è diventato un’emergenza di comunità! Chiedo dunque che questa battaglia venga affrontata convintamente e congiuntamente da tutti: agricoltori, associazioni, istituzioni, e così via. A mio parere, il bosco sempre più prossimo alle strade ed alle abitazioni, il sempre più ridotto numero dei cacciatori che compongono le squadre di caccia, il depotenziamento che ha subito la Provincia negli ultimi anni, costituiscono elementi dei quali è necessario avere consapevolezza per trovare adeguate soluzioni al problema». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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