Proteste
Strade interrotte, collegamenti difficili E il turismo lunigianese soffre ancora
Lettera-appello dell’associazione operatori che punta il dito anche sulle chiusure della ferrovia Aulla-Lucca
FIVIZZANO. Troppe criticità viarie stanno producendo danni alle attività ricettive. Per questo l’associazione Operatori turistici della Lunigiana ha scritto una lettera all’assessore regionale alle infrastrutture Stefano Baccelli, al presidente del consiglio provinciale Gianni Lorenzetti e al presidente dell’Unione dei Comuni Montani Roberto Vallettini.
«Veniamo da un inverno molto difficile – si legge nella missiva – le necessarie chiusure e limitazioni hanno messo a dura prova tutte le attività ricettive del territorio, che hanno potuto contare solo sui pochi ristori economici statali. Seppur in ritardo rispetto agli altri anni, è partita la stagione turistica, ma sul territorio della Lunigiana permangono gravi problematiche indipendenti dalla pandemia». E qui si entra nel dettaglio della «la rete stradale presenta due gravi criticità, conosciute dall'autunno ma ancora non risolte: un movimento franoso che ostruisce la Strada provinciale 25 che permette il collegamento più veloce fra Comano e Passo del Lagastrello, quindi tutto il parmense, privando di fatto molti alberghi, ristoranti e agriturismi della zona di un importante segmento di mercato. Un altro smottamento è sulla strada provinciale 17 che, oltre a isolare il paese di Moncigoli, blocca il percorso della Via del Volto Santo».
Ma per l’associazione non è migliore la situazione per chi volesse optare per uno spostamento in treno sulla linea Aulla- Lucca, di alto interesse turistico e strategica in estate per tutta la Lunigiana orientale, in particolare Valle del Lucido e alta Valle Aullella «interrotta per lavori con i viaggiatori costretti a scomodi trasferimenti su autobus». E poi, l’ultima altra criticità stradale, «la chiusura della Sr 445 a Casola con conseguente disagio per i cittadini e soprattutto per gli esercizi commerciali e turistici nel pieno della stagione, rendendo così impossibile qualsiasi collegamento con la Garfagnana, anche per gli autobus sostitutivi alla linea ferroviaria».
L’associazione Operatori Turistici della Lunigiana si dice solidale con « tutti i colleghi che stanno patendo una forte condizione di disagio e subendo un ulteriore danno economico» e parla di una «totale disorganizzazione amministrativa e un’assoluta mancanza di rispetto per il comparto turistico locale». E qui si apre la polemica: «Nonostante i ripetuti appelli alla collaborazione, alla creazione di enti aggregatori o alle promesse di attenzione al settore, ci troviamo ancora di fronte a una totale mancanza di concertazione su più livelli. Capiamo alcune esigenze di garantire la sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture, ma non viviamo in una zona dove l’inverno dura due terzi dell'anno, rendendo impossibile qualunque attività di cantiere; inoltre alcune criticità erano note dall’autunno scorso e non sono state risolte in vista della stagione estiva, fondamentale per la ripartenza e la sopravvivenza di alcune importanti attività turistiche del territorio». Infine la richiesta a tutti gli enti competenti «di una pronta risoluzione delle problematiche esposte e, per il futuro, una pianificazione di tutte le attività che possano creare disagi agli operatori turistici in momenti di basso afflusso turistico o comunque in vista della stagione successiva in modo da poter offrire al turista l'immagine migliore del nostro territorio». —
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