Proteste
Simone Caffaz: io la medicina della città
La ri-discesa in campo dell’ex consigliere: «Sì sono la minestra riscaldata». E agli industriali: «Escavazione sostenibile»
carrara. La pentola di “tajarin ‘n ti fasoli” per dire agli avversari che la minestra riscaldata è buona, la campanella “anti rabbia”, che però regala a Nicola Pieruccini, secondo lui più bisognoso di suonarla. E intanto una strizzata d’occhio agli industriali del marmo con la proposta di un piano “escavazione sostenibile per tutti”. Avanti tutta per Simone Caffaz, il candidato a sindaco della coalizione di centrodestra che vede appoggiarlo Lega, Forza Italia, Cambiamo Carrara, Alternativa per Carrara, Città e Salute, Carrara futura e Verdi Italia per Carrara, ma non Fratelli d’Italia, che come detto dallo stesso Simone “non vogliono la minestra riscaldata”. Lunedì sera c’è stata la prima uscita pubblica di Caffaz. Un incontro (aperto alla stampa) con sostenitori e simpatizzanti organizzato nel giardino del bar Mariuccia di Marina di Carrara. Tra i partecipanti l’avvocato Salvatore Gioè, già tra i papabili candidati del centrodestra e che, sembra di capire, farà parte della squadra di Caffaz. Il candidato a Caffaz ha parlato della sua coalizione come della «medicina alla variante gamma dell’amministrazione Cinque Stelle carrarese», che altro non sarebbe che la «sinistra carrarese, attigua a chi ha amministrato precedentemente per 65 anni innescando un sentimento negativo. Carrara – ha detto Caffaz – è stata la città dell’odio. Innanzitutto quello ideologico, che ha sempre trovato come capro espiatorio il mondo degli industriali, specialmente quelli del marmo. È necessario un dialogo con questi industriali, sedersi a un tavolo e costruire un rapporto per poter fare un tipo di escavazione sostenibile e trasparente, ma a beneficio della città».
«C’è stato poi l’odio politico che ha visto un consiglio comunale occupato – prosegue – e dove non si poteva dire la nostra senza passare dal linciaggio sui social. Per vincere chiederemo ai cittadini di rispondere alla domanda se in questi 65 anni Carrara è stata amministrata bene o male? Il voto dei cittadini sarà conseguente alla risposta. L’unica soluzione è la medicina e noi siamo la medicina».
Quindi l’analisi dei tempi a venire: «È iniziato questo viaggio lungo, complicato ma entusiasmante – ha detto Caffaz – abbiamo già un risultato. Quello di essere tornati competitivi. Combatteremo fino all’ultimo voto per vincere. I nostri avversari temono di perdere, noi non siamo sicuri di vincere ma ci batteremo fino all’ultimo voto. Qualcuno ha detto (riferendosi alle precedenti esperienze politiche ed elettorali di Caffaz) che non vuole la minestra riscaldata – ha aggiunto mostrando la pentola di taglierini – ma minestra riscaldata lo dice di uno di fuori, perché a Carrara i taglierini riscaldati sono buoni, e io sono orgoglioso di essere carrarino e riscaldato, e di essere l’alternativa a questo fast-food dell’amministrazione 5 Stelle».
«Voglio trasformare l’odio che c’è a Carrara in amore, fare di Carrara la città dell’amore», ha detto ancora, poi ha tirato fuori una campanella anti rabbia per dire che quando qualcuno ha attacchi di ira, la deve suonare. Infine, Caffaz ha elencato le quattro caratteristiche che deve avere la sua squadra: «Preparazione, volontà, impegno, umanità». —
Alessandra Poggi
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