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Telecamere contro i “furbetti” che non fanno il porta a porta

Ivan Zambelli
Telecamere contro i “furbetti” che non fanno il porta a porta

Comune e Amiu assicurano maggiori controlli ma anche passaggi più numerosi  per evitare che l’inciviltà di pochi metta a rischio decoro della città e salute di tutti

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Ivan Zambelli

massa. Da giorni si moltiplicano le segnalazioni sulle sgradevoli situazioni a ridosso delle poche batterie di bidoni rimaste sul territorio, conseguenti all’aumento delle presenze e dal persistere di irriducibili che non vogliono fare la differenziata. Per certi versi si tratta di una storia già vista: l’arrivo della raccolta differenziata porta a porta non è stata accolta favorevolmente da alcuni utenti, i quali anziché differenziare, portano il sacchetto al bidone più vicino. Solo che adesso, con sempre meno bidoni, quei pochi rimasti vengono presi d’assalto, con cataste quotidiane. E l’aumento delle presenze, che in alcune zone raddoppiano se non triplicano gli utenti, di certo non aiuta.

Si tratta ovviamente di una situazione ben presente ad Asmiu ed assessorato, che hanno provveduto a potenziare il servizio estivo e intensificato i controlli con telecamere e polizia municipale. Ma accanto a questo, è fondamentale che gli utenti rispettino le regole, che non riguardano solo il divieto di abbandono. Come illustra l’assessore all’ambiente Paolo Balloni. «Quando pensiamo a un servizio partiamo da delle regole, studiamo la zona, il numero di abitanti o la quantità dei rifiuti prodotti – spiega – se restiamo entro le regole il servizio funziona, ma se non si rispettano non c’è alcun sistema che possa funzionare». E la prima, è quella di seguire il funzionamento del porta a porta; altrimenti, si verifica quello che si assiste in diverse zone: l’operatore passa prelevando quel che trova, ma meno di quanto ci si potrebbe aspettare, perché è finito al bidone, finanche ai bordi della strada, dove al contrario si trova una quantità di rifiuti superiore a quanto stimato. «In alcune batterie – spiega Massimiliano Fornari, amministratore unico dell’azienda– Asmiu effettua anche due o tre passaggi, anche in orari serali, specialmente in quelle zone di confine con il porta a porta». Dati questi aumenti anomali, sono stati incrementati i controlli, anche mediante sistemi di videosorveglianza. «Conferire alla batteria – conclude Fornari – è forse la soluzione più facile, ma le persone devono entrare in questa nuova mentalità. Siamo fiduciosi che i cittadini convengano con noi sulla necessità del porta a porta. Pian piano stiamo togliendo anche altre postazioni, come dalla prossima settimana nel viale Roma, abbiamo depositato i progetti per nuove isole ecologiche, e una volta tolti potremo ripristinare il decoro».

Ma anche chi ha ancora a disposizione i bidoni non può conferire quando vuole. Lo spiegano sia Balloni che Fornari: esiste un’ordinanza del 2010 che prescrive che da maggio a settembre i rifiuti devono essere conferiti dalle 21 alle 7 di mattina. E il ritiro è tarato su questa fascia oraria, giacché lasciare rifiuti per un’intera giornata sotto il sole diventa non solo un problema olfattivo e visivo, ma anche potenzialmente igienico-sanitario. Di conseguenza, bisogna lasciare i rifiuti in quell’orario, onde evitare che vi restino per una giornata. Ci vuole in sostanza maggiore attenzione, anche perché, fa notare l’assessore, il rispetto delle regole serve soprattutto per capire dove sussistono i veri problemi nel servizio. Altrimenti, si rischia di sovradimensionarlo in una zona e sottodimensionarlo un’altra. «Stiamo vivendo un periodo di transizione, e sarebbe impensabile che non esistessero criticità. Nei prossimi mesi implementeremo il porta a porta anche Turano e Cervara, dalla prossima settimana toglieremo i bidoni nel viale Roma. Ma serve maggiore attenzione. Se si verificano certe situazioni non dipende dal servizio, ma da come ci si comporta». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web