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No di Fratelli d’Italia a Simone Caffaz «Scelta che spacca il centrodestra»

Alessandra Poggi CARRARA.
No di Fratelli d’Italia a Simone Caffaz «Scelta che spacca il centrodestra»

Il partito di Giorgia Meloni a Lega e Fi: state sbagliando tutto E intanto Ermanno Biselli lavora a una lista civica “solidale”

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Alessandra Poggi

CARRARA. Fratelli d’Italia intima di non parlare di centrodestra alla coalizione che vuole Simone Caffaz sindaco. «Procedendo con la candidatura a sindaco di Simone Caffaz la Lega e Forza Italia non sono autorizzati a parlare di centrodestra. Non si capisce il senso di questa fuga in avanti». Lo dicono il coordinamento comunale di Fratelli D’Italia e Riccardo Zucconi, coordinatore regionale e deputato di Fdi. «Il centrodestra siamo in primis noi – proseguono – procedendo con la candidatura di Caffaz la Lega, Fi e le liste minori non sono autorizzati a parlare di centrodestra. Non capiamo la fretta di mettere un candidato un anno prima delle elezioni. Ci sono comuni dove si vota tra due mesi e non si sanno ancora i nomi dei candidati. Con questa candidatura hanno deciso di spaccare il centrodestra. Se c’è un’intelligenza politica, e la voglia di vincere, a Carrara devono fare un passo indietro e cambiare il candidato, che non potrà essere l’espressione di un esponente di partito di centrodestra, ma una persona capace di aggregare il civismo. Noi proseguiamo con l’ascolto dei cittadini e ci siamo messi in contatto con alcuni presidenti di importanti associazioni, alcune di livello nazionale. Ci siamo avvicinati – proseguono da Fdi – per iniziare un dialogo ma senza fretta, perché con la fretta si fanno gli errori. Salvini aveva invitato il centrodestra a restare unito ma senza di noi non è centrodestra. Non ci piacciono i loro metodi perché potenzialmente siamo il primo partito. Abbiamo partecipato a due soli incontri dove non c’è stato dialogo, e dove ci è stato imposto da subito il nome di Caffaz. Quindi dove è l’unità invocata da Salvini?»

Per il partito della Meloni, dunque, è necessario azzerare tutto e «valutare i vari nomi che usciranno incontrando persone del mondo civico e delle associazioni. Noi stiamo ancora portando avanti la fase di ascolto in mezzo alla gente per cercare di capire ulteriormente i problemi. Non parliamo di critiche verso l’amministrazione ma di capire quali possono essere le proposte che emergono dal dialogo. Noi non abbiamo mai tradito i nostri elettori, come dice Giorgia Meloni promettiamo solo quello che siamo sicuri di mantenere. E su questo Meloni ha scritto anche un libro».

E sempre a proposito delle prossime amministrative, si sta muovendo adell’altro. Ermanno Biselli, ex leader della lista civica “Carrara città del mondo” che si candidò a sindaco nel 1998 dopo aver lasciato la tonaca sacerdotale, sta valutando la possibilità di avviare un progetto per ricostruire una comunità nuova e solidale. Non ha ancora detto se candidandosi, sostenendo una coalizione, o solo per tastare il terreno. —

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