Il Tirreno

Chiusura con caos della strada 445 E i residenti “salutano” il ponte

Chiusura con caos della strada 445 E i residenti “salutano” il ponte

Gli abitanti parlano di segnaletica insufficiente e poco visibile turisti in difficoltà e vie alternative inadeguate al traffico

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casola. Lo hanno chiamato “Saluto al ponte”, il presidio organizzato ieri mattina da residenti casolini e garfagnini che protestano per chiusura del ponte sul torrente Aulella della Strada regionale 445 Garfagnana. Ieri mattina iniziavano i lavori (e il ponte veniva chiuso) e loro hanno voluto assistere, vedere quel che succedeva. «E ci siamo trovati davanti a una totale disorganizzazione nell’avvio dei lavori», dice Vincenzo Mazzeo, uno dei partecipanti all’iniziativa.

L’ appuntamento per “salutare” e osservare l'avvio dei lavori, ossia la manifestazione per esprimere, ancora una volta, contrarietà e indignazione per la chiusura della strada di cui i cittadini sono venuti a conoscenza solo cinque giorni fa e è servita, in sostanza, a confermare i timori e le ragioni degli abitanti. «Abbiamo espresso contrarietà e indignazione soprattutto per l’esclusione dei soluzioni tecniche che avrebbero evitato i disagi e le difficoltà derivanti dal blocco di una arteria importante come la Sr 445 della Garfagnana. E questa mattina, si è mostrata non solo la fretta nel disporre i lavori, l’incuranza per i cittadini ma anche l'approssimazione e l'incuria nella preparazione dei lavori», dicono i protestatari dopo il “saluto”. Ma ecco quello che riferiscono: fila di macchine provenienti dai Carpinelli, tra cui come che denunciavano l’assenza di segnalazione come denunciato vivacemente da un imprenditore e da un gestore del rifugio del Montetondo. Gli automobilisti provenienti dal territorio limitrofo hanno messo in evidenza la scarsa visibilità del cartello posizionato, in basso, al bivio per Reusa-Fivizzano; nessuna chiara indicazione delle vie alternative; nessun cartello in inglese per i molti turisti olandesi, belgi che scendevano dalla Garfagnana; assenza di vigili o carabinieri per controllare l'avvio e il divieto di transito per i mezzi pesanti quantomeno fino a ieri mattina; passaggio di un mezzo di trasporto pesante, in spregio al divieto emesso dal 29 aprile. Un elenco di “criticità” fatto dai cittadini a cui bisogna aggiungerne altri: «in tarda mattinata sono stati notati ingorghi sul tratto da Terenzano verso Fivizzano: un camper proveniente da Fivizzano e una roulotte, in senso contrario, all’altezza della strada stretta che attraversa l’abitato, hanno fatto fatica ad attraversare. Pensiamo che si tratti del il primo di episodi che si ripeteranno perché quelle strade di montagne non sono adeguate e forse non a norma, a sopportare il traffico della SR445», dicono i residenti. I quali poi aggiungono che alcuni turisti scesi dai Carpinelli, dall’Argegna, dal lago di Gramolazzo per andare a valle, hanno trovato il ponte chiuso senza saperne nulla e senza nessuno che li informasse sulle vie alternative, se non alcuni cittadini casolini presenti, appunto, per il “saluto al ponte” che si sono prodigati nel dare le necessarie informazioni.

«Tutto ciò mostra, ancora una volta – commentano gli abitanti, la scarsa o nulla attenzione per la vita delle piccole comunità delle aree interne lunigianesi e garfagnine. Colpisce anche la rassegnazione con cui i rappresentanti locali si appellano alle istanze superiori, sembra che un destino cinico e baro si sia abbattuto su queste terre piene di bellezze naturali, culturali e architettoniche... ma è solo supponenza, improvvisazione di chi dovrebbe amministrare il bene pubblico e della popolazione. Ma l’amore verso questa terra, ci spinge a proseguire nelle nostra richiesta di essere parte attiva come cittadini sulle decisioni che riguardano il nostro futuro». —

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