Attenzione
Sacchi abbandonati fuori dai cassonetti a due passi dal mare
massa. Non c’è pace per i residenti di Marina di Massa. Non c’entra – come in altre zone della provincia – la movida. E neppure la sicurezza, che talvolta dà qualche grattacapo. La questione, al momento, rimane quella dell’inciviltà, presumibilmente di turisti, vacanzieri di assaggio, ma forse anche di altre categorie di utenti del servizio rifiuti sul territorio. Incuranti delle regole base sul conferimento della spazzatura sono fin troppi quelli che abbandonano sacchi e ingombranti a ridosso dei cassonetti. E con le alte temperature di questi giorni la situazione non dà solo all’occhio per il degrado e lo sporco ma anche al... naso per i cattivi odori. Che certo non aiutano a tutelare e valorizzare l’immagine di una località turistica come Marina, quest’anno presa letteralmente d’assalto.
A denunciare l’abbandono di rifiuti all’esterno dei cassonetti sono alcuni residenti via Zolezzi, a poca distanza dal mare, secondo i quali «l’area viene presa d’assalto principalmente da attività commerciali almeno vedendo la dimensione dei sacchi». La responsabilità della situazione, oltre al «basso senso civico» di chi abbandona la spazzatura, a detta dei residenti si lega anche alla progressiva diffusione della raccolta differenziata porta a porta: un bene, per i cittadini per bene. Ma c’è chi se ne approfitta: non la fa a casa propria e porta la spazzatura nelle zone dove sono rimasti i cassonetti, come appunto Marina di Massa «che ovviamente – continuano i cittadini – diventa la valvola di sfogo per tutta Massa. La medesima situazione si trova nelle vie parallele al centro di piazza Betti, via lungo Frigido e via Casamicciola. Tutto questo a danno del turismo e poi con un certo fastidio per i residenti che si vedono scaricare l’immondizia del resto della città».
L’impegno degli operatori di Asmiu, su questo fronte, è massimo: i passaggi per la rimozione dei rifiuti abbandonati sono frequenti proprio in considerazione dell’effetto degrado e puzza conseguenti all’inciviltà, fortunatamente di pochi. —
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