Gioco
Lo sciopero al contrario dei Carc: «Il lavoro c’è ma le aziende licenziano»
I militanti del partito hanno ripulito via Pomario da erbacce e rifiuti. Eleonora Bianchi: «Mai stati così tanti soldi il Comune deve distribuirli»
massa. Lo hanno chiamato sciopero al contrario: chi non ha lavoro sciopera lavorando. Così i militanti del partito dei Carc hanno dato vita in via Pomario a un pomeriggio di pulizia della strada da erbacce e rifiuti, anche per restituire visibilità al murales antifascista che è sul muro della strada.
«Lo facciamo perché di lavori necessari e urgenti il territorio massese, come il resto del paese, è pieno – spiega Eleonora Bianchi, una delle attiviste impegnate nello “sciopero” – e questo a fronte di licenziamenti, sfruttamento e disoccupazione crescente. Il lavoro c’è e decidere di darlo o meno è solo una scelta politica. Anche i fondi ci sono, non è mai circolata una quantità di denaro simile all’attuale, il problema è a chi è affidata la gestione di questi. Il reddito di cittadinanza ad esempio è una misura che non deve essere smantellata ma presa in mano da disoccupati, cassaintegrati e da chi lo percepisce. Devono essere loro a usarlo per svolgere i lavori urgenti e necessari in ogni quartiere e a pretenderlo per creare un lavoro utile e dignitoso». E l’amministrazione comunale, conclude Eleonora, «in questo contesto ha il compito di creare lavoro utile per la collettività e di controllare a chi vanno le risorse, come ad esempio i milioni di euro per il recupero della ex colonia Ugo Pisa legati al Piano nazionale di resilienza». —
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