Attenzione
Il nuovo Mudac va a caccia di sponsor privati Ecco il progetto
Al piano terra ci saranno le esposizioni temporanee e al primo piano le opere di proprietà del Comune
Valentina Landucci
carrara. Il progetto vale poco meno di 200mila euro, suddiviso in due lotti di intervento sui quali, dal giugno scorso, c’è anche il parere positivo della Sovrintendenza. I lavori in questione sono quelli per l’allestimento del nuovo museo delle arti di Carrara, Mudac, all’interno della sede del museo Centro arti Plastiche dove troveranno nuova e migliore collocazione le opere del patrimonio comunale messo insieme nel corso degli anni.
La giunta del sindaco Francesco de Pasquale ha appena approvato il progetto definitivo per il Mudac – uno degli obiettivi dell’amministrazione a Cinque Stelle che potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi – dando mandato, contemporaneamente, agli uffici perché attivino le procedure di individuazione di uno sponsor privato che contribuisca al finanziamento degli interventi.
il piano economico
La delibera appena approvata dalla giunta prevede un importo complessivo dei lavori, forniture e servizi necessari alla riqualificazione del percorso museale pari a 191.791 euro. Per il primo lotto sarà realizzato con il ricorso a risorse private (circa 68mila euro) mediante un contratto di sponsorizzazione, il secondo invece potrà contare su risorse inserite nel bilancio di previsione.
il progetto
«Nello specifico il progetto si occupa della realizzazione dei supporti espositivi, degli elementi di arredo fisso e della opere di supporto per l’allestimento» si legge nella relazione che accompagna la delibera comunale. In particolare si articola in tre macro aree definite allo scopo di incrementare la fruibilità del museo e rendere migliore la collocazione delle opere. Il piano terra sarà destinato alle esposizioni, iniziative, manifestazioni ed eventi a carattere temporaneo, al primo piano andranno le collezioni permanenti (Biennali storiche, Biennale 2010, Disegnare il marmo, Residenze d’Artista). Sempre al primo piano troverà collocazione una “Project Room” «pensata per ospitare gli artisti di Carrara e del territorio, allo scopo di rendere il museo un luogo aperto alla comunità, ma in grado di valorizzare le eccellenze artisti che presenti in loco. Infine sarà allestito il giardino delle sculture: «Il giardino antistante il prospetto principale dell’edificio – si legge nel progetto – ospiterà un primo gruppo di sculture per introdurre il visitatore al museo».
In particolare al primo piano troveranno adeguata collocazione le tavole di marmo, lunghe due metri circa ciascuna, proviene dalla mostra “Disegnare il marmo”, organizzata dal Comune di Carrara e allestita presso l'Accademia di Belle Arti tra il 2004 e il 2005. «I lavori di quaranta artisti, scultori, architetti, pittori, fotografi e designer che hanno influenzato il dibattito culturale, sono stati invitati a utilizzare il marmo con tecniche diverse, coniugando materiali come piombo, vetro, mosaico – prosegue la presnetazione dell’allestimeto – . Questa collezione preziosa costituisce un vero e proprio “racconto” per immagini, come se fossero le pagine di un “libro”, prevalentemente grafico, che necessita di una fruizione frontale come nelle mostre di pittura». Accanto si svilupperà la “sala delle biennali storiche” e ancora l’installazione di Fabio Viale e dell’opera Ahgalla (2003) – uno scafo di marmo che l’artista, in una performance pubblica, aveva varato e fatto galleggiare in mare – ed ancora l’installazione immersiva dal film di Yuri Ancarani “Il Capo”, collocata in una sala che costituisce il cuore del riallestimento museale del Mudac: «Un’opera immersiva che avvolge fisicamente lo spettatore in una esperienza “totalizzante” – spiegano i progettisti – : esempio di “cinema installato”, l’opera di Ancarani è stata realizzata all’interno delle cave di marmo di Carrara e rappresenta un omaggio alla natura e alle caratteristiche uniche di uno dei territori più conosciuti in tutto il mondo». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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