Italia
Carrara, precipita da un capannone alto 15 metri e muore
Operaio deceduto mentre lavorava in uno stabilimento di macchinari per il marmo ad Avenza
E' precipitato da un'altezza da 15 metri ed è morto sul colpo. L'incidente si è verificato poco prima delle 8 di mercoledì 21 luglio all'intreno dell'area dell'azienda di macchinari per la lavorazione del marmo di Avenza, la Gasperi Minotti.
La vittima è un operaio di 54 anni che, a quanto risulta, stava lavorando su un ponteggio. Non si tratta però di un dipendente della Gasperi Minotti, era impegnato sul tetto di un capannone in manutenzione all'interno dell'area industriale. L'allarme è stato dato intorno alle 7,40 e il dramma ha scosso tutti i lavoratori dell'area.
Il Comune di Carrara ha annullato la cerimonia di presentazione della Bandiera Blu e indetto il lutto cittadino per tutta la giornata.
Stava lavorando sul tetto di un capannone industriale, per installare lucernai in plexiglass, quando è scivolato ed precipitato da un'altezza di 15 metri. Questa la dinamica dell'infortunio sul lavoro avvenuto stamani a Carrara (massa Carrara): la vittima è un 54enne, titolare di una piccola ditta edile che stava effettuando lavori in subappalto all'interno del capannone.
Secondo quanto riferito dai vertici della Cgil, il capannone è di propriet della ditta Gasperi-Minotti, un'azienda di macchinari per la lavorazione del marmo ma è affittato ad Asti, ramo d'azienda della Baker Hughes-Nuovo Pignone, per eseguire lavorazioni di vario genere. La vittima, titolare di una srl, la Dr, stava poi eseguendo alcuni lavori edili in subappalto, sempre secondo quanto spiegato dalla Cgil: sul tetto del capannone stavano lavorando in due.
"Le cause di queste tragedie - dice Paolo Gozzani, segretario della Cgil Massa Carrara - avvengono per questo diabolico sistema di subappalti, che ad ogni passaggio fa emergere problemi di sfruttamento, povertà e mancanza di sicurezza, con lavoratori sempre meno tutelati e lasciati soli".
Si riaccende così in Toscana il tema delle morti sul lavoro. Dall'inizio dell'anno sono stati oltre dieci gli incidenti mortali. Uno su tutti, quello che a coinvolto in una fabbrica del Pratese, Luana D'Orazio, la giovane rimasta incastrata e uccisa da un orditoio.
L'ultimo caso nel Chianti: un ragazzo schiacciato dal trattore
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I PRECEDENTI
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(notizia in aggiornamento)
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