Sicurezza
Massa, la protesta dei cittadini: «L'Aurelia è pericolosa, vogliamo l'autovelox, dissuasori e strisce pedonali»
«Auto e moto troppo veloci, qui si rischia un incidente mortale». La mappa dei disagi fatta da alcuni residenti
MASSA. Da Turano a Romagnano, attraversando il cuore della città con incroci continui, semafori, ora anche rotonde: è il tratto dell’Aurelia più “problematico” e foriero di disagi per cittadini e automobilisti. Qui le criticità principali si chiamano la velocità e segnaletica, che generano a loro volta inquinamento e incidenti. «Si è trovato il modo di mettere il limite di velocità a 30 chilometri orari in via Dorsale – scrive un gruppo di abitanti di via Democrazia (tra le firme: Aldo Benedetti, Gino Pellegrini, Almo, Francesco Ginocchi, una strada larga e comoda dove adesso si insedieranno anche i controllori della velocità con gli autovelox. Ma a Massa niente, nemmeno dopo i tantissimi incidenti accaduti, alcuni anche mortali, e dopo quelli che continuamente accadono non si prendono provvedimenti».
Effettivamente in tutte le ore del giorno e della notte si sentono sfrecciate auto e soprattutto moto di grossa cilindrata a velocità elevate e rumori pazzeschi. «Specialmente ora che da qualche anno è diminuito il transito di mezzi pesanti per la deviazione in via Del Papino e via Carducci, con la strada un po’ più libera assistiamo a vere partenze da “pole position”, da gran premio, con accelerazioni e rumorosità insopportabili, soprattutto nel tratto dalla poste centrali al semaforo con via Risorgimento e Stradone, se il disco è rosso, se invece il semaforo lo vedono verde vanno anche oltre. Cosa si aspetta a mettere un semaforo all’incrocio fra via Democrazia e via Ponticello? O altri segnalatori ben evidenti come lampeggianti? In questo incrocio con l’inserimento della nuova farmacia e del centro medico Ponticello il traffico è triplicato. Ed è sfruttato anche da chi deve andare verso la questura o verso la stazione per tagliare, abbreviare e non attraversare il centro delle poste. In questo punto non esistono strisce di attraversamento pedoni – dicono Benedetti e gli altri nella lettera – e quindi con le auto che svoltano verso mare è sempre a rischio investimento pedoni e litigi continui, anche perché le auto che svoltano per “ non perdere” il turno di attraversamento accelerano e sfiorano i pedoni, quando va bene.
«A tal proposito - commenta ancora Benedetti – abbiamo chiesto agli agenti di una pattuglia della polizia municipale perché non vengano messe le strisce pedonali fra i marciapiedi attraversati da via Bibolotti o via Ponticello; la risposta è stata che probabilmente si dimenticano di farle». È una strada del centro con molte immissioni di chi esce da negozi o attività, ci sono distributori di benzina che portano altri movimenti e variazioni. Già sono accaduti molti “contatti” coi pedoni e per fortuna l’esito non è stato ancora fatale, seppur con gravità diverse. In questo incrocio inoltre non esiste alcun segnale particolare di avvertimento, come lampeggianti o altro e di notte è il punto più buio. Suggerimenti? gli abitanti chiedono di illuminare meglio gli incroci, segnalarli meglio a terra o in alto (come in altri punti della città) mettere dossi, autovelox o altri limitatori di velocità, far fermare spesso pattuglie delle forze dell’ordine e multare chi non rispetta le leggi. Fotorilevatori e telecamere, la velocità è sempre la responsabile maggiore degli incidenti e della sicurezza. —
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