La manifestazione
Sindacati preoccupati «Ma il marmo dov’è?»
Contestato il taglio dato alla manifestazione organizzata «da chi dovrebbe rilanciare la materia prima»
carrara. L’altra faccia della medaglia dell’evento in corso in questi giorni a Carrara è quello della crisi di Imm, del lavoro che non riparte, del marmo considerato “grande assente” di una manifestazione che invece dovrebbe celebrarlo. A margine – ma non troppo – di White Carrara Doentwon – la parola passa (anche) ai rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisacat Cisl e UilTucs.
«A parte l’Accademia, l’esposizione a Palazzo Binelli e qualche installazione, non c’è traccia del marmo: dov’è? – si chiedono i rappresentanti sindacali – Ci sono installazioni in plastica e con accenni di marmo, e ribadiamo: la materia prima di Michelangelo, dov’è? ».
I sindacati tornano a ribadire che «la mission primaria di Imm sarebbe quella di promuovere il marmo nel mondo». E la manifestazione, fin dal titolo, promette – spiegano i sindacati – una “sinfonia del marmo” ma «qui ci si aspetta il marmo come protagonista in realtà è niente più che una comparsa» affermano. I sindacati si rivolgono poi all’amministratore di Imm Amedoro: «Si parla di marketing territoriale quasi come fosse la scoperta del nuovo corso – dicono –. La fiera del marmo a Carrara già 30 anni fa era il principale veicolo di promozione del nostro territorio. Non si chiamava marketing territoriale, ma attraverso un’importante progettualità e un’organizzazione seria e competente, portava a Carrara gente da tutta Italia e da oltre confine, promuovendo marmo, lardo e territorio. Siamo consci che il mondo fieristico sia cambiato e che a volte non si è stati in grado di anticipare i cambiamenti, arrivando così a perdere quote di mercato a favore della concorrenza. Ma le manifestazioni fieristiche, da quando sono nate, sono punti di incontro tra operatori, crocevia di scambi di informazioni e know-how, e devono avere un’utilità reciproca altrimenti l’operatore non torna. Certo è che se si vuole allontanare Imm dalla sua missione storica per farla diventare il creatore di eventi per il Comune di Carrara, assessore al turismo in pectore, lo si dica e ci si investa».
«Ci auguriamo che alla realizzazione di questo evento culturale, nonostante tutto, abbiano partecipato il maggior numero di dipendenti dell’Azienda, che le ricordiamo sono in cassa integrazione Covid da marzo 2020, così da poter dare una boccata di ossigeno anche alle loro tasche e alle loro famiglie. Detto ciò ci auguriamo che l’evento non produca danni economici e non termini in rimessa per Imm». –© RIPRODUZIONE RISERVATA
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