Sicurezza
«La candidatura? Un gesto d’amore per una città dove ha prevalso l’odio»
Simone Caffaz, indicato come candidato sindaco del centrodestra spiega il suo ritorno in campo in vista delle prossime amministrative
verso il voto
«Oggi l’argomento è l’esigenza di mobilitarci, tutti insieme, per rimediare agli errori e alle scelte sbagliate del passato recente e di quello meno recente. Questa mobilitazione che chiedo a tutti voi è un atto d’amore, il più grande tra quelli possibili per la comunità in cui abitiamo, e si concretizza nel dedicare una parte del proprio tempo per migliorarla. Sottrarre qualche ora al privato per costruire una città migliore». È con queste parole, affidate a un video messaggio su Facebook, che Simone Caffaz, candidato sindaco della coalizione di centrodestra (capitanata da Lega e Forza Italia, alla quale hanno aderito Cambiamo con Toti, Alternativa per Carrara, Città e salute, Carrara Futura e Verdi Italia per Carrara) spiega la propria decisione di mettersi in gioco e invita alla mobilitazione. Un invito che parte dalle ragioni per le quali, dopo anni di lontananza dalla politica attiva, l’imprenditore giornalista e scrittore di Carrara ha deciso di tornare in campo. «Quando una sera, tornando a casa, mia moglie mi ha detto che aveva avuto una sensazione di paura a rientrare con mio figlio sul passeggino, ho cominciato a riflettere e più guardavo mio figlio più avvertivo l’esigenza di fare qualcosa. Non mi potevo più limitare a trasmettergli tutto il mio amore e a lavorare per garantirgli quei beni materiali che gli permettessero di crescere senza bisogni, ma dovevo riprendere a impegnarmi per contribuire a costruire un contesto sociale ed economico migliore in cui potesse crescere e perseguire i suoi sogni e le sue inclinazioni» afferma l’ex presidente dell’Accademia di Belle Arti deciso aprendersi un impegno «per tutti i nostri figli. Noi, tutti noi, abbiamo il dovere morale di garantire ai nostri figli di crescere e vivere in una città che offra loro almeno le stesse possibilità che ha offerto a noi, alle nostre madri e ai nostri padri».
«Qualcosa la classe politica nelle due ultime generazioni ha sbagliato e forse più di qualcosa» afferma Caffaz, che rinvia ad altri contesti l’esame delle responsabilità. Quello che chiede ora è invece l’adesione al progetto delle forze politiche e sociali del territorio. «Ciò che deve unirci non è un’appartenenza politica precostituita e tantomeno interessi personali o di gruppo, ma l’amore. L’amore verso noi stessi, verso i nostri figli, verso la nostra città. Questo perché, ancor più della cattiva amministrazione, è stato l’odio a ridurre Carrara in queste condizioni – continua il candidato rivolgendosi ai concittadini – . Oggi decido di riprendere il mio percorso insieme a voi e ringrazio i partiti, le associazioni, i movimenti e le liste che me l’hanno chiesto. Ringrazio tutti coloro che in queste settimane hanno speso una parola buona nei miei confronti, dai leader nazionali, regionali, provinciali e comunali ai tanti cittadini di destra e di sinistra: l’affetto che ho ricevuto mi ha commosso. Ringrazio pure quelli che hanno fatto distinguo, manifestato perplessità e pure quelli che mi hanno attaccato. Nei prossimi mesi spero di convincerli e far cambiare loro idea». —
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