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L’autobiografia di Ema Stokholma vince il Bancarella Secondo Bartoletti
La dj e conduttrice radiofonica si è imposta con 140 voti “Per il mio bene” è il volume preferito dai librai indipendenti
pontremoli. Ema Stokholma vince la 69ª edizione del Premio Bancarella con il libro “Per il mio bene” (HarperCollins) con un totale di 140 voti.
I librai indipendenti scelgono la sua dolorosa autobiografia, traccia letteraria di una vita difficile, piena di abusi.
Una sestina molto variegata quella che ha tenuto banco nell’edizione 2021 del Premio Bancarella, con titoli e contenuti che hanno spaziato da una cena immaginaria all’ascesi dell’arte a fedeli ricostruzioni storiche fino a un avvincente thriller.
La classifica finale ha visto al secondo posto “La cena degli dei” di Marino Bartoletti, Gallucci (93 voti), terzo posto a pari merito “Io sono la strega” di Marina Marazza, Solferino (79 voti) e “Non salvarmi” di Livia Sambrotta, SEM (79 voti); a seguire “Arte è liberazione” di Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, Edizioni Gruppo Abele (65 voti) e “La ballata della città eterna” di Luca Di Fulvio, Rizzoli (51 voti).
«Un’edizione emozionante con interpreti di rilievo – le parole del presidente della Fondazione Città del Libro, Ignazio Landi – Ci rivedremo nel 2022 quando festeggeremo i 70 anni di questo meraviglioso premio».
Come da tradizione, l’appuntamento si è svolto in piazza della Repubblica. Numeroso il pubblico, seppur nel rispetto delle norme anticovid.
E proprio sull’organizzazione, facendo un bilancio complessivo della manifestazione, interviene anche la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini: «Non ci sono stati intoppi organizzativi e credo sia andato tutto molto bene – il suo commento – Era importante tornare a incontrarsi guardandosi occhi negli occhi, invece di parlare attraverso uno schermo. E l’abbiamo fatto, pur osservando tutte le disposizioni del caso. Credo non ci si possa lamentare di come sia andata. Quel che sarà il covid, invece, lo sto vivendo, come tutti, con apprensione, e spero non ci saranno peggioramenti .
Tornando al Premio Bancarella – va avanti Baracchini – Questa appena conclusa è stata un’edizione tutta al femminile. Mi ha colpito la spontaneità di Antonella Stelitano e la purezza del racconto “Donne in bicicletta” per il Bancarella Sport. E mi hanno impressionato Ema Stokholma e la sua capacità di arrivare dritta all’ascoltatore. Infine, posso dire che nei dieci anni in cui sono stata coinvolta per il mio ruolo nella manifestazione, questo è il primo in cui è evidente una commistione fra il mondo della comunicazione e quello del libro. Insomma, il bilancio del Bancarella 2021 è più che positivo, e spero rappresenti una ripartenza dopo l’emergenza». —
Francesca Lenzi
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