Sicurezza
«Imm, i soci pubblici non abbandonino la nave»
Sodini (Camera di Commercio) e i rappresentanti delle categorie chiedono progetti e un rilancio per le fiere
CARRARA. «Tenere viva questa realtà, al di là dei conti: credo che sia necessario lavorare per creare sviluppo». Parola di Paolo Bedini, presidente di Cna, a margine della presentazione dei dati del rapporto Economia elaborato dall’Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio. Il tema, cioè la realtà da tenere viva è, neanche a dirlo, la Imm. Che per Cna non può continuare a vivacchiare ma ha bisogno di essere rilanciata sulla base di «progetti che rimettano questa realtà in collegamento con il mondo del marmo».
A rilanciare il tema, facendo riferimento all’unità di intenti del mondo delle imprese rispetto alla situazione della Internazionale Marmo e Macchine, è stato in primo luogo il commissario della Camera di Commercio di Massa Carrara Dino Sodini. «Come associazioni di categoria – ha detto Sodini – è stato dato un segnale forte di unità con l’approvazione del piano di risanamento. In questo modo abbiamo voluto dire che di quel polo fieristico non si può fare a meno. E ci rivolgiamo anche ai soci pubblici per dire loro che non abbandonino la nave». Il riferimento è, anche, al Comune di Carrara. «È legittimo quanto i Comuni hanno deciso di fare – aggiunge Sodini – ma troviamo un’intesa su come procedere perché ci si possa presentare uniti di fronte alla Regione la quale deve ripianare e far ripartire le fiere».
Al Comune si è rivolto anche Sergio Chericoni, presidente di Confartigianato. E non sono mancate le critiche: «La situazione della Imm era già devastante nel 2017 e l’avete abbandonata – ha detto rivolgendosi al primo cittadino, Francesco De Pasquale – avete lasciato la questione in mano alla Regione quando invece avreste dovuto fare squadra con gli imprenditori e con gli altri Comuni, compresi quelli della Versilia, per dare un futuro a questa realtà. Non possiamo essere noi a dare le soluzioni per la Imm. Quello che rileviamo è il fallimento del management che va rimosso: servono le persone giuste per rilanciare questa realtà che può essere motore di sviluppo per il territorio». Il tema è stato affrontato anche dall’onorevole Cosimo Ferri (Iv): «Spegnere la Imm significa spegnere il territorio – ha commentato – È un tema che mi preoccupa parecchio sul quale dobbiamo fare autocritica per andare a un rilancio serio di questa realtà». — V.L.
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