Sicurezza
«Distanziamento e vaccinarsi la nuova ondata è alle porte»
MASSA. Di fronte all’aumento dei contagi, il presidente apuano dell’ordine dei Medici, Carlo Manfredi ribadisce l’importanza delle norme anti contagio e invita alla prudenza: «Non è ammissibile – spiega – alcun allentamento delle precauzioni. Il miglioramento della situazione non può essere inteso come definitivo o come fase di passaggio verso la ineluttabile scomparsa del virus. Il fuoco sotto la cenere cova, ci vuole poco perché si riaccendano focolai. Anche se la campagna vaccinale sta dando frutti, non dimentichiamo che molte persone sono ancora senza protezione e il virus è alla ricerca di persone non protette per sopravvivere».
Se non si rispettano le regole di distanziamento, cosa potrà accadere a settembre?
«Meno precauzioni significa maggiore esposizione agli attacchi del virus. Il virus non crede ai propri occhi quando non trova ostacoli fra chi è facile preda perché non protetto dal vaccino. Venendo meno la quota di popolazione di età più avanzata o affetta da patologia perché già vaccinata, attacca i più giovani. È vero che la malattia è più clemente nei giovani, ma nel grande numero i casi più gravi avranno il loro peso di sofferenza. Inoltre anche nei ragazzi ci sono forme croniche di Covid che lasciano strascichi per mesi».
C’è il rischio di un’altra ondata?
«I comportamenti collettivi da ‘liberi tutti’ e le manifestazioni di gioia sfrenata collettiva per gli Europei hanno creato ulteriori occasioni di diffusione del virus per le quali pagheremo un prezzo. Tutto lascia intravedere una nuova ondata alle porte. Vaccinare anche le fasce più giovani senza perdere il ritmo e stanare i renitenti al vaccino diventa uno degli impegni da perseguire nell’immediato. Recuperare i comportamenti virtuosi e fare un tracciamento feroce dei nuovi casi sono gli altri strumenti per controbattere la situazione».
Parliamo di variante Delta.
«Le varianti dipendono dal fatto che più volte il virus si moltiplica e maggiori sono le probabilità che commetta errori di copiatura e produca copie virali che non somigliano all’originale. Queste copie potrebbero non essere riconosciute dal sistema immunitario già attivato per la malattia naturale o per il vaccino e allora, la malattia esplode. Le varianti sono una spada di Damocle che pende sul nostro destino. Mettere in pratica le misure di protezione, tracciare e vaccinare, ma anche usare gli anticorpi monoclonali in caso di nuova infezione ai primi sintomi, sono le nostre contromisure». —Sara Lavorini
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