La manifestazione
Stefano Alberti chiede il via alla classe prima anche a Castagnetola
massa. Il consigliere democratico Stefano Alberti interviene sulla scuola di Castagnetola: «Sono passati ormai mesi, ma per la scuola e la formazione della prima classe – scrive – permangono ancora ambiguità e sottovalutazioni. Il tempo scorre e ancora non è stato messo un punto fermo, la formazione della classe prima in deroga al limite minimo dei 15 alunni. C’erano e ci sono però forti motivazioni a supporto della deroga: un numero di iscrizioni, tredici, non lontano dal limite stabilito dalle norme nazionali, con una bambina disabile. Senza contare – aggiunge – l’importanza che la scuola riveste per tutta la comunità della frazione di Castagnetola. La pandemia ha sconvolto non solo l’economia, la socialità, le relazioni, ma sopratutto quell’importante struttura educativa e di integrazione che è la scuola. Nonostante questo, si rimane indifferenti e si persegue la burocratica e fredda questione di numeri che non tornano. Non basta come hanno fatto s indaco e assessore dire che il loro impegno c’è stato tutto affinché la prima di Castagnetola partisse. Cartina tornasole del disimpegno di questa amministrazione – prosegue Alberti – è stata la commissione istruzione presieduta dalla consigliera Sara Tognini. Ad una prima riunione veniva garantita, dal sindaco e dall’assessora, che la soluzione era stata trovata con il congegno della dislocazione, un meccanismo che non risolve il problema, ma permette di mantenere la classe prima “fisicamente” a Castagnetola ma con l’iscrizione in un altro plesso e l’assegnazione di una maestra. Poi nonostante questa proposta si fosse arenata con la richiesta dei rappresentanti delle opposizioni di riconvocare la commissione per capire l’evolversi della situazione, si è pensato di chiudere ogni comunicazione annullando continuamente le convocazioni della commissione. Chiedo una azione amministrativa forte in difesa della scuola e l’attivazione in deroga della prima classe con l’assegnazione della maestra di ruolo. Questo è quello che dobbiamo fare oggi e per il futuro adeguare i criteri di programmazione della scuola dell’infanzia per cercare prevenire la cancellazione delle scuole di prossimità». —
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