Il Tirreno

«Regole e tutele le abbiamo introdotte noi»

L’assessore e vicesindaco Martinelli risponde alle critiche dell’ex sindaco Zubbani 

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la replica

L’ex sindaco Angelo Zubbani ha commentato il nuovo regolamento sulle concessioni delle cave della giunta Grillina. Ma il vicesindaco e assessore al marmo Matteo Martinelli non ci sta e replica: «Zubbani a distanza di anni non ha perso il vizio di propinare alla città le sue fantasie – dice – talvolta lo sproloquio a scoppio ritardato riguarda il lavoro nel settore del lapideo. Se l’ex primo cittadino nei suoi dieci anni di mandato avesse chiacchierato di meno e fatto di più, avremmo trovato una regolamentazione del settore a norma e al passo con le leggi sovraordinate. Nonostante sia stato anche assessore al marmo non è riuscito a portare in consiglio gli atti dovuti in base alla normativa regionale, scaricando sui suoi successori l’onere di ottemperare all’aggiornamento di piani e regolamenti. In soli quattro anni e nonostante la pandemia, abbiamo portato in consiglio comunale il nuovo regolamento sulle concessioni delle cave, i piani attuativi dei bacini marmiferi, la ricognizione sugli agri marmiferi comunali. Strumenti di maggiori tutele per paesaggio, ambiente e rischio idrogeologico. Tutele migliorabili, ma che prima non c’erano e abbiamo introdotto noi. Tra queste abbiamo scritto nero su bianco norme a protezione delle sorgenti, definito aree dove non si possono aprire o riavviare attività estrattive, imposto prescrizioni sul rischio idrogeologico e misure di salvaguardia per le cave a pozzo e ravaneti storici, per consentire di imbrigliare il corso delle acque meteoriche durante le forti piogge, che tanti danni hanno creato alla nostra città e abbiamo vietato la formazione di nuovi ravaneti». Quindi Martinelli indossa la maglia di assessore al bilancio e passa al contrattacco sulle ricadute economiche dell’attività estrattiva: «Nel 2009, 2010 e 2011 – dice – a seguito degli accordi sottoscritti dall’ex sindaco il Comune ha incassato mediamente 14,8 milioni di euro a fronte di una produzione media annua di 940.000 tonnellate di blocchi. Nel 2021, solo per i primi 6 mesi, il Comune ha richiesto 13,8 milioni di euro, a fronte di una produzione di 424.000 tonnellate di blocchi. Praticamente più del doppio, su base annua. A queste si aggiungeranno quelle derivanti dai progetti di interesse generale il cui valore finanziario si stima attorno ai 27 milioni di euro e che i concessionari, fermo restando l’obbligo di lavorare nel distretto almeno il 50% dei materiali da taglio, sono tenuti a presentare per accedere al periodo transitorio. Quando siamo arrivati le concessioni venivano rinnovate per 29 anni, in automatico, senza che i concessionari dovessero muovere un solo dito. Con i nostri provvedimenti – conclude Martinelli – oltre che stabilire l’effettiva temporaneità delle concessioni, abbiamo stravolto questa filosofia e pungoliamo i concessionari affinché facciano di più per la comunità, investendo ancor di più sulla città e facendo evolvere le loro imprese, in termini di tutela ambientale, tecnologia e occupazione. Questi sono i fatti. Al gioco di chi la spara più grossa l’ex sindaco è sicuramente imbattibile. Noi abbiamo ancora troppo da fare e non abbiamo tempo da perdere in sterili polemiche». —

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