Lutto
«Che fine ha fatto il registro tumori?»
Fratelli d’Italia interviene sui dati dello studio “Sentieri” e chiede spiegazioni alla Regione per le mancate risposte
MASSA-CARRARA. «A Massa-Carrara si registra una mortalità anomala: perché non è stato ancora attivato il registro tumori per questa provincia? Salute pubblica e ambiente devono essere le priorità della Regione. Allora perché le bonifiche continuano a rimanere sulla carta?». A chiederselo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, che torna sull’argomento dopo l’aggiornamento dello studio epidemiologico Sentieri sul Sin apuano, che abbiamo pubblicato in esclusiva venerdì scorso. «Dall’ultimo rapporto del Coordinamento regionale ambiente e salute – scrive Fantozzi – si evince come nella zona apuana si registri una mortalità anomala. Industrie chimiche chiuse da anni, ma bonifiche mai avvenute, con un netto aumento dell’incidenza del mesotelioma pleurico nella popolazione maschile e dei tumori al sistema nervoso in quella femminile». I veleni industriali contaminano da anni terreni come quelli dell’area Sin ex Ferroleghe di Carrara dove persiste un grave inquinamento da cromo esavalente, che si estende fino all’adiacente abitato del Murlungo. Serie criticità emergono anche nelle aree ex Farmoplant e Cermec a Massa ed ex Rumianca, ex Italiana Coke, ex Ferroleghe, ex Fibronit a Carrara. «Come FdI – spiega il consigliere regionale – abbiamo presentato un’interrogazione alla Regione per sapere quando si procederà alle bonifiche. Preoccupa l’immobilismo dell’ente regionale di fronte a quelle che invece dovrebbero essere le priorità di ogni amministrazione: salute pubblica e ambiente. Abbiamo chiesto, sempre alla Regione l’istituzione in tempi rapidi del registro tumori per la provincia di Massa Carrara, ma anche in questo caso nessuno ci ha dato risposte concrete. Abbiamo anche chiesto che la Regione metta in atto un programma di prevenzione primaria per ostacolare l’insorgenza delle malattie nella popolazione, e di prevenzione secondaria per individuare i soggetti ammalati o ad alto rischio. Uno strumento che aiuterebbe i medici a intervenire in maniera più puntuale e permetterebbe alle istituzioni di coordinarsi meglio fra di loro».
Quella del registro tumori, è una richiesta che FdI rinnova da anni, in particolare grazie ad Alessandro Amorese, dirigente nazionale del partito e capogruppo in Comune a Massa. «La Regione – conclude Fantozzi – è l’ente deputato alla protezione di salute e ambiente e non può continuare a tacere, a non dare risposte sulle bonifiche. Cosa devono fare i residenti per difendersi: abbandonare case e terreni?». —
David Chiappuella
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