La manifestazione
«Nessuna pressione per le scorte»
Il legale di uno dei 43 indagati chiarisce la posizione dell’imprenditore: «Il mio cliente viene danneggiato dai due funzionari pubblici»
massa. Saverio Mostratisi, della Florenzia Scorte srl, no dei 43 indagati nell’inchiesta della guardia di finanza sulle mazzette in Provincia in cambio delle autorizzazioni per il trasporto eccezionale, non ha avuto condotte illecite tenuto condotte illecite per ottenere pressioni da parte dei funzionari della Provincia di Massa indagati sulle ditte di trasporto affinché si avvalessero della sua ditta di scorte e non di altre. A chiarirlo è il legale dell’imprenditore, Marco Rossi, che fa sapere che «da alcuni capi di imputazione di cui all’avviso di conclusione indagini emerge, al contrario di quanto affermato nell’articolo, che i due dei funzionari indagati della Provincia di Massa avrebbero, secondo l’ipotesi accusatoria, esercitato pressioni su alcune imprese di trasporto affinché si avvalessero per le scorte di una società concorrente della Florenzia Scorte srl, togliendole alla medesima Florentia, che aveva già preso accordi con le imprese di trasporto per l’effettuazione delle medesime scorte».
Secondo gli inquirenti, in Provincia era stato creato un sistema di mazzette che consentiva ai tre dipendenti – Renato Viscuso, Enrico Micheloni e Francesco Ambrosio – di fare soldi facili (almeno 80 mila: questa la cifra che si sarebbero divisi) ai danni dello Stato, in cambio del rinnovo delle licenze per i trasporti o del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali.
In entrambi i casi, è previsto il pagamento di un indennizzo per la maggior usura del manto stradale, che gli autotrasportatori, secondo quanto ricostruito dagli uomini del nucleo di polizia economica finanziaria della guardia di finanza in un anno di intercettazioni e due mesi di interrogatori, avrebbero pagato in misura decisamente ridotta e direttamente ai tre funzionari. Sempre cash, in una busta. Le quote non erano fisse. In genere, il prezzo per il rilascio di un’autorizzazione al trasporto eccezionale, che prevede il pagamento alla Provincia di un indennizzo per la maggior usura del manto stradale, costava 1. 000 euro. —
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