Attenzione
L’allarme del sindacato «Mancano operatori nella rsa Pelù»
massa. «Bene il passo indietro del commissario di Casa Ascoli sul turno notturno infermieristico alla rsa Pelù, grazie alle segnalazioni della Uil Fpl. Questo però non risolve le gravi carenze di organico che permangono all’interno della struttura, in particolare fra gli operatori socio sanitari, stando a quanto ci viene riferito. Mancanze che mettono a rischio la salute degli ospiti e degli stessi lavoratori». Numeri alla mano, il segretario della Uil Fpl Claudio Salvadori mette sotto i riflettori i problemi che riguardano la gestione di Casa Ascoli, società interamente partecipata del Comune di Massa, per quanto riguarda la Rsa Ezio Pelù.
«La situazione è al limite del collasso, per una serie di scelte che derivano anche dal passato e hanno portato a un sistema ormai fuori controllo: su Casa Ascoli per meno di 30 dipendenti in servizio ci sono tre cooperative, quattro se contiamo anche la cucina. Alcuni dipendenti comunali e gli infermieri sono pure interinali. Questo mentre alla Pelù gli ospiti arrivano a pagare rette fino a 3. 000 euro al mese. È paradossale». L’intenzione della Uil Fpl è andare a fondo della vicenda, anche alla luce del commissariamento. Un’analisi che parte dal primo piano della Pelù, dove opera la cooperativa Compass con undici Oss, sette infermieri, un fisioterapista, un segretario e un magazziniere. Al piano terra c’è invece la cooperativa Di Vittorio. «Chiediamo il ripristino della figura Oss in aiuto ai due operatori socio sanitari durante il turno del mattino: la tipologia degli ospiti attualmente in struttura necessitano di una mole di lavoro tale che non permette di espletare tutte le mansioni di reparto nei tempi necessari ad erogare una adeguata assistenza agli ospiti». —
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