Il Tirreno

dopo il crollo 

Aprono le rampe autostradali, ma Albiano soffre

Gianluca Uberti
Aprono le rampe autostradali, ma Albiano soffre

A 15 mesi dal crollo del ponte che collegava la frazione  con Bettola di Caprigliola  c’è chi parla di crisi profonda ed è costretto a tirare la cinghia 

3 MINUTI DI LETTURA





aulla. Sono trascorsi più di 15 mesi dal crollo del ponte che collegava Albiano Magra con località Bettola di Caprigliola.

E, mentre si avvicina il momento dell’apertura delle rampe autostradali sulla A12 a Ceparana di Bolano – in Liguria, ma a un tiro di schioppo da Albiano – apertura prevista per venerdì 16 luglio, c’è chi non se la passa per niente bene nella più popolosa frazione aullese.

Come il signor Valter Nobili, titolare di una tabaccheria, il quale è stato costretto a un gesto che fa ben capire tutta la disperazione di chi ha una attività ad Albiano: tre settimane fa ha venduto la propria macchina, una 500X, per recuperare qualche soldo con cui pagare l’affitto dei locali e le bollette. «Ora mi sono fatto prestare la macchina da mio fratello per venire qui a lavorare – dice Nobili – e spero che i soldi guadagnati con la vendita dell’auto mi bastino per arrivare fino all’apertura del nuovo ponte».

Perché il signor Nobili non abita per niente vicino ad Albiano, ma a Bagnone. «Se prima del crollo del ponte ci mettevo tre quarti d’ora per arrivare ad Albiano, dall’8 aprile 2020 i tempi sono raddoppiati, quindi ogni giorno mi ci vogliono quasi tre ore fra andare e tornare – spiega il commerciante – La mia tabaccheria viveva, soprattutto, grazie alla clientela di passaggio e quella mi è venuta totalmente a mancare negli ultimi 15 mesi. Prima del crollo del ponte, ogni giorno facevo circa 3mila euro con il lotto e il 10&lotto; oggi (ieri, ndr) ho fatto soltanto 186 euro e a me in tasca rimane ben poco».

Altro tema che fa infuriare chi ha un’attività ad Albiano è quello dei ristori. E basta ascoltare nuovamente le parole del signor Nobili per rendersene conto: «A fronte di 25mila euro di spese dall’8 aprile 2020, ho ricevuto poco meno di 2mila euro di ristori – afferma il tabaccaio – Perché, se qualcuno non lo sapesse, affitti e bollette non si abbassano automaticamente se calano le entrate, e magari sarò pure costretto a regalare l’attività quando andrò in pensione», conclude con amaro sarcasmo Nobili, che sottolinea di cercare un avvocato in gratuito patrocinio che lo assista nell’intentare una causa per danni.

Questa la storia di Valter Nobili, una storia ben esemplificativa dei disagi che deve patire la popolazione albianese e non, con benzina e soldi da spendere in più per andare al lavoro e a scuola dall’8 aprile 2020, a cui sopperirà, solo parzialmente, la gratuità del transito nel tratto che va da Ceparana ad Aulla e viceversa con l’apertura delle rampe autostradali sulla A12.

Gratuità che, è bene precisarlo, riguarderà soltanto chi abita ad Albiano e lì lavora. Ma chi vive a Caprigliola o a Stadano e deve raggiungere Ceparana o Follo per lavoro? —

Gianluca Uberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web