Sicurezza
Palazzo civico spenderà 200mila euro di legali
carrara. Dai Piani attuativi dei bacini estrattivi (i Pabe, scheda 15) e dal Piano Regionale Cave (con la resa nel mirino) fino al regolamento degli agri marmiferi, senza contare il ricorso di quasi 50 imprese accolto dal tribunale amministrativo fiorentino per l’annullamento della delibera di consiglio del luglio 2020 con al centro la modifica al regolamento per la gestione e la riscossione del contributo regionale (l’introduzione del sistema di tracciabilità). Una lunga lista quella compone il fronte dei contenziosi sul settore marmifero alla quale aggiungere tra i temi caldi attorno al lapideo, la questione dei fossi demaniali, mentre quella più ampia dei beni estimati sarà al centro dell'udienza fissata dalla Corte d'Appello di Genova per l'autunno. E rimanendo sui ricorsi, palazzo civico spenderà 200 mila euro complessivamente di incarichi a legali esterni all’ente per le carte bollate con il settore marmifero. Questo il costo dei ricorsi, dopo i quasi 97 mila euro per cercare il legale in vista di quelli che riguardano i Pabe e il Prc dello scorso mese e i 103 mila euro della scorsa settimana per «l’affidamento del servizio di patrocinio legale per costituzione e resistenza in giudizio nelle cause presso il Tar Toscana avverso il regolamento per la concessione degli agri marmiferi del Comune». Quasi 40 le aziende al centro della vicenda, con un ricorso con capofila la Confindustria apuana a chiedere l’annullamento del regolamento degli agri marmiferi. E come fatto per i Pabe, piazza Due Giugno ha lanciato una “call”, un avviso pubblico per individuare il legale nel ricorso al Tar della Toscana, con i partecipanti al bando che, tra i requisiti, «non devono avere cause pendenti contro il Comune di Carrara, riferito a qualsiasi settore». —
L.B.
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