Il Tirreno

aulla 

Nuove piante sugli argini dopo gli annaffiatoi delle donne del quartiere

Gianluca Uberti
Nuove piante sugli argini dopo gli annaffiatoi delle donne del quartiere

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Va verso una risoluzione positiva la questione della natura abbandonata sul muro d’argine ad Aulla. Da qualche settimana, infatti, a passeggiare sopra il muro e ai piedi di questo in viale Lunigiana, sulla sponda sinistra del fiume Magra, si viene presi dallo sconforto per le condizioni in cui sono abbandonati i fazzoletti di verde che lo punteggiano. Senza contare che siamo in piena estate, quindi di pioggia ne cade ben poca. Complici le alte temperature, diverse piante lì messe a dimora stanno seccando, scatenando le reazioni di disappunto della cittadinanza nelle piazze reali e virtuali. Al punto che ne era scaturita una mobilitazione di alcune donne, sette per la precisione, guidate da Sabrina Erta, le quali, a fine giugno, si erano recate di persona, con secchi e annaffiatoi pieni d’acqua, a cercare di dare un po’ di sollievo alle piante stremate dalla sete.

Sabrina Erta aveva anche inserito un video eloquente sulla propria pagina Facebook: “Come si vede dal video – aveva commentato – in alcuni punti (pochi) l'impianto di irrigazione lasciava cadere poche gocce di acqua... cara Regione Toscana, che ne dici di darti una mossa?” Perché il muro d’argine sul fiume Magra è stato realizzato dalla Regione ed è di sua competenza. Ora, fortunatamente, questa spiacevole situazione si sta per risolvere, anche con la sistemazione dell’impianto di irrigazione, come fa sapere il Comune di Aulla da Facebook: il tutto a seguito di un sopralluogo dell'ingegner Di Carlo e dei tecnici incaricati dalla Regione Toscana “per programmare i necessari e urgenti interventi sollecitati dal Comune per la riqualificazione e il continuo miglioramento dell'area. Da settembre, con le condizioni climatiche ottimali, sarà effettuata anche la ripiantumazione di tutta la zona interessata” così si conclude il post. Quindi, arriveranno nuove piante.

Soddisfatto il sindaco Roberto Valettini, il quale aveva sottolineatodi avere inviato una decina di richieste alla Regione affinché intervenisse: »Come avevo detto, era la Regione che doveva sistemare l’area. Rimane il fatto che sono state accolte le richieste dell’amministrazione comunale affinché venga fatta una piantumazione come si deve ed è quello che conta. Abbiamo chiesto un intervento giusto e questo viene accolto, consentendoci di dare una risposta in fatto di decoro alla cittadinanza». —

Gianluca Uberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini