Il dolore
Corso di primo soccorso insieme alla patente: un’idea per la sicurezza
massa. Legare il conseguimento della patente a un corso di primo soccorso. È questa l’idea maturata dal cardiologo della Asl 1 di Massa Carrara e referente provinciale della medicina sportiva Fabio Costantino e presentata ieri nella sala della resistenza di Palazzo Ducale.
Una idea certamente interessante e, perché no, anche rivoluzionaria, che ha trovato subito l’adesione del tessuto sanitario e scolastico del territorio. Oltre ai rappresentanti del mondo sanitario locale, nella sala della resistenza era presente anche il presidente della provincia Gianni Lorenzetti, che ha sottolineato la bontà del progetto e confermato tutto il sostegno necessario a livello istituzionale.
Si tratta di coinvolgere i ragazzi sul tema del primo soccorso, come testimonia lo slogan dell’iniziativa: “Patente di guida e BLS-D: più formi più salvi”. D’altro canto il tema delle morti per arresto cardiaco (in Europa, secondo le statistiche, i decessi sono 1000 al giorno) è tornato alla ribalta a seguito dell’episodio che ha recentemente coinvolto il giocatore danese Christian Eriksen, salvato grazie al tempestivo intervento di un compagno che, di fatto, gli ha salvato la vita.
Nell’attesa che il governo prenda in considerazione il progetto, l’intenzione, come ha spiegato Carlo Manfredi, presidente provinciale dell’ordine dei medici che ha immediatamente abbracciato il progetto, è di riuscire a coinvolgere gli studenti all’ultimo anno di scuola superiore a partire dalla prossima stagione scolastica.
Insomma, un progetto nel progetto. «Siamo i primi a proporre una esperienza di questo genere – ha spiegato Manfredi – ed è per questo che ringrazio il dottor Costantino che ha avuto questa idea e con il quale abbiamo coinvolto tanti soggetti».
Uno delle realtà coinvolte, è la Fondazione Monasterio, rappresentata ieri dal direttore generale Marco Torre e dal direttore del reparto di cardiologia Sergio Berti, che hanno confermato il loro massimo sostegno al progetto.
«L’idea – ha ribadito il cardiologo Fabio Costantino – è nata per caso. Qualche mese fa ho assistito ad un litigio tra due ragazzi davanti ad una scuola guida e sentito il proprietario della stessa riprenderli dicendo loro di smetterla altrimenti sarebbe stato costretto a rianimarli. Ecco, quando ho rielaborato tutto, mi si è accesa la lampadina. Detto questo, noi chiediamo allo Stato di obbligare a svolgere un corso BLS-D con il conseguimento della patente di guida. Si tratta di un corso semplice che tutti possono affrontare. Non solo, la nostra richiesta è quella di coinvolgere anche i più adulti in occasione del rinnovo della patente. Il primo soccorso è fondamentale per salvare vite, considerando che ad oggi solo l’otto per cento riesce a salvarsi da un arresto cardiaco. È arrivato il momento di cambiare e, come diceva il presidente Kennedy, non bisogna chiedersi cosa può fare lo Stato per noi, ma cosa noi possiamo fare per lo Stato».
Anche il mondo del volontariato ha manifestato la volontà di collaborare attraverso il presidente della Misericordia di Massa Carrara Bruno Ciuffi, mentre Cosimo Andreani, cardiologo di stanza al Noa, ha parlato di idea affascinante. —
Alessandro Tabarrani
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