Sicurezza
Con le cerimonie i saldi partono col botto E si riscopre la voglia dei “pezzi buoni”
Comunioni, matrimoni e cene importanti trascinano gli affari. I negozianti dopo le chiusure ricominciano a sorridere
Alessandra Poggi
CARRARA. Dopo mesi e mesi passati in casa con lo sblocco delle cerimonie c’è voglia di vestirsi bene e festeggiare. E i saldi ripartono alla grande. In particolare quelli del settore dell’eleganza che è strettamente collegato alle cerimonie: abiti lunghi, sandali con tacchi vertiginosi, per lei; per lui scarpe eleganti e tanti completi doppio petto. C’è chi è già partito alla grande come Francini ad Avenza e chi sulla stessa scia ha dovuto riassortire più volte il negozio come White di piazza Alberica. Secondo gli operatori lo sblocco delle cerimonie si sente eccome, ma qualcuno, come per esempio Nando Guadagni dell’omonimo negozio di calzature di via Rinhiosa, prevede la grande ondata per agosto. Le liquidazioni tornano a piacere e torna la voglia di vestirsi bene per far colpo al matrimonio degli amici o al battesimo del nipotino. A Carrara abbiamo sentito Alessandra Caffaz del negozio di abbigliamento White di piazza Alberica, e Giovanni Caramatti del negozio Caramatti Uomo di via Roma. E come da galateo diamo la precedenza alle donne, Alessandra Caffaz in questo caso: «Ognuno ha le sue tecniche e idee da commerciante – dice – io da parte mia ho pensato di partire velocemente con gli sconti fin dal primo luglio con un quaranta per cento su tutta la merce. Almeno per me i saldi sono iniziati molto bene e ho dovuto riassortire la merce, anche in questi giorni ne arriverà di nuova. Tutti gli ordini in programma sono scontati al quaranta per cento, dunque chiunque voglia venirci a trovare troverà merce nuova per tutto il mese di luglio. Abbiamo abiti bellissimi, abbiamo stoccaggi, abbiamo un sacco di cosine carine e penso che sia giusto andare incontro all’acquirente in un momento di grande difficoltà, fermo restando che sul finire della liquidazione farò la stessa cosa che ho fatto l’anno scorso mettendo tutto a venti euro per accontentare proprio tutti. Questa è la mia formula di liquidazione». Ed ora la parola a Giovanni Caramatti: «Rispetto allo scorso anno – dice – è come partire dall’anno zero, è tutta un'altra cosa. Da quanto hanno riaperto le cerimonie c’è molto più afflusso e interesse, la gente entra e chiede di vedere gli abiti. C’è un sentore di ripresa del settore cerimonie. Per il resto sono saldi normali, o meglio ci sono giornate che si fanno delle belle vendite e altre dove non si vende niente perché in città non c’è nessuno». Su Avenza abbiamo sentito Alice Francini dell’omonima boutique di via Campo d’Appio: «I saldi stanno andando molto bene - racconta tra un cliente e l’altro – sembra che la gente sia impazzita per le cerimonie e noi siamo soddisfatti. Non so se dia dovuto alle nostre promozioni ma c’è movimento. Stiamo vendendo soprattutto collezioni eleganti, quelle da cerimonia come matrimoni e battesimi. Siamo contenti». Poco vicino abbiamo parlato con Claudia Rinaldi del negozio Claudia pelletteria di via Casola: «Sono partita con i saldi regolarmente ma non c’è nulla di eclatante. Sto lavorando molto di più con la vendita dei grembiuli. Che il settore delle cerimonie sia ripartito si è visto. C’è stato un incremento nella richiesta di borse e regali. Qualcosa si è mosso anche nella valigeria per le vacanze, ma considerando anche lo scorso anno, queste non sono belle annate per il commercio». Per Marina parla Nando Guadagni, titolare del negozio di calzature Gidò di via Rinchiosa per trent’anni presidente della Confesercenti locale: «Quest’anno con la riapertura delle cerimonie c’è una discreta richiesta a cui le fabbriche non erano preparate. La richiesta riguarda sia la donna e di conseguenza la vendita di sandali eleganti, sia l’uomo con le scarpe di pelle a fondo cuoio. Avendo riaperto i matrimoni la gente vuole l’eleganza. Ma come dico sempre i saldi a luglio sono troppo anticipati, quest’anno ha piovuto per tutto giugno e la stagione estiva di fatto parte adesso. Dovevano fare come l’anno scorso e farci lavorare a prezzo pieno fino ad agosto. Anche perché i grandi afflussi, come lo scorso anno, arriveranno ad agosto. Lo vedo dai bar che i turisti non sono ancora arrivati, all'aperitivo non c'è ancora la quantità di gente dello scorso anno. Ma non lamentiamoci, se ripenso allo scorso anno mi viene tristezza».
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