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Albiano, 15 mesi di disagi e rampe ancora da aprire

Gianluca Uberti
Albiano, 15 mesi di disagi e rampe ancora da aprire

Il comitato fa il punto sulla viabilità: «I bus gratis per Aulla non bastano e il raccordo sull’A12 non risolverà i problemi delle attività economiche»

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AULLA. Sono trascorsi 15 mesi dal crollo del ponte che collegava Albiano Magra con località Bettola di Caprigliola. Mesi di disagi a non finire per i circa 3mila cittadini albianesi, incastonati in un fazzoletto di terra al confine con la Liguria. E proprio in Liguria, nella vicinissima Ceparana di Bolano, tra pochi giorni saranno inaugurate le rampe autostradali sulla A12, che dovrebbero essere gratuite per chi risiede ad Albiano. Qui tutti si augurano che le siano a parziale ristoro dei disagi subiti in questi 15 mesi, in particolare, da lavoratori e studenti.

Su questo e su altri temi interviene il comitato SalvAlbiano, che aveva raccolto 3mila firme, a seguito del crollo del ponte, per realizzare le rampe autostradali ad Albiano, sulla A15: in questo caso pesò il parere negativo del Consiglio superiore dei lavori pubblici, organo di consulenza tecnica del ministero. Prendendo le mosse dall’incontro di lunedì scorso tra Fulvio Maria Soccodato, commissario straordinario per la ricostruzione, Stefano Liani direttore progettazione e realizzazione lavori di Anas, e le rappresentanze sindacali degli edili e degli esercenti, incontro a margine del quale Soccodato avrebbe garantito al sindaco Roberto Valettini l’accelerazione dei tempi per la costruzione del nuovo ponte, il comitato si dice «soddisfatto di questa notizia, perché, dal 9 aprile 2020 ci siamo impegnati per avere un ponte definitivo in tempi brevi. Sarebbero stati sicuramente tempi ancora più veloci, se non avessimo avuto un ministero delle infrastrutture che non ha compreso, da subito, i disagi della comunità e avesse evitato i balletti dei vari commissari. Senza contare, poi, i mesi persi rincorrendo il progetto di una viabilità alternativa, le rampe sulla A15, da subito appoggiata da tutti gli enti locali, regionali e ministeriali. Viabilità che avrebbe sollevato dal disagio sia cittadini che attività di Albiano. Un progetto osteggiato, in modo incomprensibile, anche da una parte della nostra comunità», sottolinea il comitato SalvAlbiano, con evidente riferimento al comitato dei No Rampe.

«E, invece, siamo ancora qua, dopo 15 mesi, ad aspettare – prosegue SalvAlbiano – l’inaugurazione della viabilità provvisoria realizzata a Ceparana, ovvero le rampe sulla A12. Opera provvisoria arrivata, forse, troppo tardi, che renderà la viabilità in Liguria più snella, ma che, di concreto, porterà pochi vantaggi ai cittadini e per nulla alle attività di Albiano. Restano, inoltre, ancora delle incognite sulla modalità di accesso gratuito sulle rampe, a pochi giorni dall’inaugurazione. Va sottolineato poi che, dopo oltre un anno di istanze, si è ottenuta dalla Regione Toscana una linea di trasporti diretta da Albiano ad Aulla, che la nostra amministrazione comunale ha reso gratuita per i residenti, ma che, purtroppo, non solleva dai disagi una parte della popolazione. Ci siamo anche impegnati al fianco del comitato locale della Croce Rossa per avere un infermiere del 118 in sede, nelle ore più contingentate dal traffico, dalle 8 alle 20: un risultato importante per la sicurezza degli abitanti». Ed è sul tema dei ristori, quindi dei soldi, che conclude il comitato SalvAlbiano: «Siamo in attesa, da mesi, dell’emissione di un nuovo bando regionale e siamo stanchi di leggere annunci, come se una pioggia di contributi potesse arrivare alle attività in tempi brevi». —

Gianluca Uberti

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