Attenzione
Tutti in piazza a festeggiare la vittoria Ma c’è chi degenera e provoca danni
Cortei, clacson, bandiere in una notte scatenata. Qualcuno rompe le panchine e i cestini, divelto anche un cartello stradale
massa carrara. Ci sono – e sono la maggior parte – le cose belle, quelle che fanno bene. E ci sono pure le cose – molto meno – più dannose. È stata una grande festa collettiva quella di martedì sera per la vittoria dell’Italia contro la Spagna. Una vittoria, in attesa della finale, che diventa simbolo. Di un paese che cerca la sua dimensione collettiva e identitaria, che torna in piazza, a vivere la gioia nella condivisione.
Passano pochi secondi tra quel tiro perfetto di Jorginho, che porta dritta dritta l’Italia alla finale degli Europei, e gli abbracci, le urla, le vuvuzelas, le bandiere che sventolano. Le maglie azzurre tolte per il caldo dell’emozione diventano i fazzoletti che salutano questa Italia che regala speranza. È la ripartenza. Di Massa, di Carrara, dell’intera provincia che si riversa iin strada.
Dopo mesi in casa, la partita si guarda in tanti, in giardino con gli amici, sul divano, nei bar e nelle pizzerie. E dopo quel rigore tirato come fosse la cosa più naturale del mondo, Massa e Carrara sono in strada e nelle piazze. I caroselli sono in città, ma in queste prime serate calde, il cuore della festa diventa la costa.
In un battibaleno in piazza Betti, a Marina di Massa, in quella piazza ci sono centinaia e centinaia di persone. Niente mascherine – l’obbligo di indossarle all’aperto non c’è più – ma pure niente distanziamento. In cinque, sei, sette su un’auto, abbracciati. Come se il Covid fosse scomparso per sempre. La voglia di vincere, la festa per la vittoria diventano anche segnale e simbolo di ripartenza, ma qualcuno esagera. Sui social, passa di pagina in pagina, il video di un gruppo di giovani che spintona un’auto, con così tanta forza da farla sobbalzare e dondolare come una barca in balia delle onde. Come accaduto in molte città, gruppi di giovani a Marina di Massa salgono sul tetto dei bus di linea, costretti a non muoversi dagli stalli per evitare che qualcuno cada e si faccia male. C’è la festa, allegra e colorata e poi c’è l’esagerazione di qualcuno, di chi la festa la coglie come un’occasione per far danni. Quei danni emergono il giorno dopo, ieri mattina, alla luce del sole: in piazza Pellerano i cestini sono a terra, divelti, le panchine nel cuore di Marina di Massa che ospitano anche le vasche con le piante, dipinte di recente, sono state rotte durante la notte: qualcuno, volutamente o saltando con forza in piena euforia, ha divelto le aste del poggia schiena che è ormai inutilizzabile. Poi c’è quel cartello finito a terra: probabilmente una macchina è salita sullo spartitraffico, proprio all’ingresso di piazza Betti, ed ha sradicato il cartello che indica il senso si marcia. Episodi isolati, l’esagerazione di chi così rovina la festa popolare e vera di tutti noi. La festa della gioia, della ripartenza, dell’allegria e della speranza, quella di tornare in piazza per la vittoria della Nazionale. —
C.S.
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